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Festa del Vino di Castelvenere, Di Santo: ‘Un successo e numeri da record’

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Più contenuti, migliore accoglienza, e, soprattutto, grande attenzione alla sicurezza per garantire il massimo divertimento in serenità: sono questi i fattori che hanno determinato lo straordinario successo della quarantaquattresima edizione della Festa del Vino di Castelvenere, il comune più “vitato” d’Italia, che si è conclusa domenica sera facendo registrare numeri da record, a cominciare dalla partecipazione di circa sessantamila visitatori (il doppio della passata edizione) che in cinque giorni hanno “invaso” il borgo medievale con le sue caratteristiche cantine tufacee.

Numeri che fanno gongolare gli organizzatori, Pro Loco e Amministrazione comunale di Castelvenere, soprattutto perché “i turisti si sono divertiti nella massima tranquillità potendosi godere nei suggestivi angoli del borgo le degustazioni dei vini e dei cibi proposti a chilometro zero in tutta tranquillità”.

“Impegno collettivo, passione, contenuti di qualità delle proposte legate al mondo dell’enpoturismo e grande attenzione alla sicurezza – commenta il sindaco Alessandro Di Santo – hanno reso la Festa del Vino di quest’anno una delle migliori in assoluto organizzate sul territorio. Tra i tantissimi complimenti che stiamo ricevendo, sia dai visitatori che dagli espositori per la riuscita della manifestazione, mi piace evidenziare soprattutto quello dei genitori di tantissimi giovani che si sono divertiti fino all’alba nel nuovo spazio eventi del Parco di Venere, ai pedi della Torre, garantendo loro la massima sicurezza. E di questo voglio ringraziare il Comando della Polizia Municipale, le forze dell’ordine e gli operatori della CVT Security di Piedimonte Matese che hanno svolto un’intelligente attività di prevenzione utilizzando anche i metal detector per l’accesso alle serate danzanti fungendo da deterrente per i mali intenzionati”.

“La Festa del Vino 2026 – aggiunge Di Santo – ha avuto anche dei momenti culturali importanti, come il ‘Premio Radici’ (giunto alla sua quinta edizione), e di commemorazione di nostri illustri concittadini come è stato il ricordo del professor Angelo Raffaele Scetta, ‘poeta del mondo contadino’, organizzato dal professor Raffaele Simone (storico e delegato alla Cultura da parte del Comune)”. “Dulcis in fundo è stato poi il conferimento della Cittadinanza Onoraria al giornalista Rai Rino Genovese, deliberato alla unanimità dal consiglio comunale, in segno di stima, riconoscenza e gratitudine per il suo costante impegno nel raccontare e valorizzare il territorio, le sue tradizioni e la comunità”, conclude Di Santo.

Nello specifico entra poi Domenico Iannucci, presidente della Pro Loco, quando elenca alcuni dati della manifestazione: “Circa novemila degustazioni di vino effettuate nelle cantine tufacee presso le 21 aziende partecipanti e presso Sannio Consorzio Tutela Vini (in rappresentanza di tutte le etichette della provincia di Benevento), quattro spazi fissi riservati agli eventi musicali e culturali, una trentina di volontari impegnati nel servizio di assistenza ed accoglienza, e la individuazione di due mega aree riservate al parcheggio”.

Nel ringraziare il sindaco e l’amministrazione comunale il presidente Iannucci conclude dicendo che “ci sono modi diversi per far conoscere il territorio: noi lo abbiamo fatto organizzando una festa di cui si parla oltre i confini provinciali”.

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