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POLITICA

Eav, la Lega Sannio: “Antitrust certifica anni di fallimenti. Ora basta con il vecchio sistema’

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“Per anni – scrive il coordinamento provinciale della Lega – siamo stati praticamente soli a denunciare una gestione di EAV che giudicavamo profondamente inadeguata, fatta di disservizi, ritardi, promesse non mantenute e scelte incomprensibili. Oggi non è più soltanto la Lega a dirlo: sulla gestione dell’azienda arriva un giudizio pesantissimo dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Secondo quanto emerge dalla segnalazione dell’Antitrust, il quadro è quello di una forte criticità gestionale: produzione chilometrica nettamente inferiore agli obiettivi programmati, ritardi, problemi di qualità del servizio e una significativa perdita di utenza rispetto ai livelli precedenti. È la fotografia impietosa di una stagione che per undici anni ha avuto un nome e un cognome alla guida dell’azienda: Umberto De Gregorio. E che ha avuto alle spalle una precisa responsabilità politica del centrosinistra che ha governato la Regione Campania.
La Lega queste cose le ha denunciate quando era molto meno comodo farlo. Le abbiamo denunciate spesso in solitudine, mentre altri minimizzavano, giustificavano o difendevano una gestione che oggi viene messa pesantemente in discussione anche dall’Autorità Antitrust.

Nel Sannio e nella Valle Caudina, purtroppo, non avevamo bisogno di aspettare una relazione per conoscere la realtà. La ferrovia Benevento-Cancello-Napoli via Valle Caudina è chiusa da oltre cinque anni. Intere comunità, lavoratori, studenti e famiglie sono state private per anni di un collegamento ferroviario fondamentale con Napoli. Sono state annunciate nel tempo diverse date per la riapertura. Sono passati gli anni e la linea è ancora chiusa.

E c’è un’immagine che riassume meglio di tante parole questa gestione: la stazione di Benevento Appia inaugurata mentre la linea sulla quale avrebbe dovuto operare restava chiusa. Una stazione inaugurata senza poter garantire ai cittadini il servizio ferroviario completo. Prima i tagli dei nastri, poi — molto dopo — i treni. Questo modo di amministrare non può più essere accettato.

Non c’è comunicato stampa, inaugurazione o propaganda che possa cancellare anni di disagi sopportati quotidianamente dagli utenti della Circumvesuviana, delle linee flegree, della Valle Caudina e degli altri territori serviti da EAV. Fallimenti su fallimenti. Promesse su promesse. Rinvii su rinvii. E mentre la Lega chiedeva conto dei risultati, troppo spesso dal centrosinistra arrivavano giustificazioni e difese d’ufficio.

Adesso l’Antitrust pone questioni che non possono essere liquidate come polemica politica. Per questo ci aspettiamo una risposta chiara anche da Mastella e da tutti coloro che in questi anni hanno politicamente difeso la gestione De Gregorio. Cosa pensano oggi delle conclusioni dell’Autorità? Ritengono ancora che andasse tutto bene? Pensano che oltre cinque anni senza ferrovia per la Valle Caudina siano un risultato accettabile? Pensano sia normale inaugurare una stazione e lasciare poi i cittadini senza il collegamento ferroviario? Sono domande alle quali sarebbe opportuno rispondere, anziché far finta che questi undici anni non siano mai esistiti. Ora, però, bisogna guardare avanti. Con la nuova amministrazione regionale e con il nuovo amministratore unico Pietro Diamantini ci auguriamo che si apra davvero una pagina diversa. Non chiediamo miracoli. Chiediamo una cosa molto più semplice: che l’utente torni al centro dell’EAV.

Servono treni, puntualità, sicurezza, manutenzione, informazioni affidabili e rispetto delle scadenze. Servono investimenti completati e messi realmente a disposizione dei cittadini, non soltanto annunciati o inaugurati. E soprattutto bisogna evitare che nella nuova EAV si riproducano vecchie logiche di appartenenza, occupazione politica delle strutture o gestione delle nomine secondo criteri diversi dalla competenza e dal merito. Diamantini ha oggi l’occasione di segnare una discontinuità vera. La utilizzi.

La Lega giudicherà la nuova gestione sui risultati, con lo stesso rigore con il quale ha denunciato le criticità della precedente. Dopo tanti anni, gli utenti sanniti e campani non hanno bisogno dell’ennesima narrazione. Hanno bisogno che i treni tornino a viaggiare. E che lo facciano bene”, conclude la Lega.

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