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Miasmi e tutela del territorio: nasce il Comitato ‘San Domenico e Aree Limitrofe’
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Si è costituito il Comitato Civico Territoriale San Domenico e Aree Limitrofe – Per la Tutela della Salute, dell’Ambiente e del Territorio, nato dall’iniziativa dei cittadini residenti nell’area dell’ex Contrada San Domenico e nelle zone limitrofe dei territori di Benevento, Pietrelcina e Pesco Sannita.
L’assemblea costitutiva si è svolta alla presenza di circa 50 soci fondatori, rappresentativi delle diverse centinaia di cittadini residenti nell’area operativa del Comitato. Molti altri formalizzeranno la propria adesione nei prossimi giorni attraverso la sottoscrizione della relativa scheda.
Il Comitato nasce in risposta alle recenti criticità ambientali e ai persistenti miasmi che, nelle ultime settimane, hanno fortemente condizionato la qualità della vita delle famiglie del territorio. Tuttavia, la sua attività non sarà limitata esclusivamente alla questione dei miasmi o dell’impianto di biometano, ma riguarderà più in generale la tutela della salute, dell’ambiente, del territorio, della sicurezza, dei servizi, della viabilità, del decoro e della qualità della vita delle comunità residenti.
Alla prima parte dell’incontro ha partecipato anche il sindaco di Pietrelcina, Salvatore Mazzone, che ha fornito aggiornamenti sullo stato della vicenda e sulle interlocuzioni istituzionali in corso, lasciando poi l’assemblea allo svolgimento dei lavori interni per la costituzione del Comitato.
L’assemblea ha quindi eletto gli organi direttivi. Presidente è stato nominato Salvatore D’Andrea, vicepresidente Celeste Perillo e segretario Massimiliano Borzillo. È stato inoltre eletto il Consiglio Direttivo, composto da nove membri: Salvatore D’Andrea, Celeste Perillo, Luigi Maioli, Luigi De Tommasi, Vincenzo Russo, Vincenzo Petrone, Danilo Schipani, Monica Zamparelli e Giuseppe Varricchio.
Il Comitato si configura come organismo civico, autonomo, apartitico e indipendente. Non nasce contro il progresso né contro gli impianti di biogas o biometano in quanto tali. I promotori ribadiscono di essere consapevoli dell’importanza della transizione energetica e dell’innovazione, ma ritengono che ogni impianto debba essere realizzato e gestito nel pieno rispetto delle norme, con priorità assoluta alla tutela della salute dei cittadini, dell’ambiente e della qualità della vita delle comunità residenti. Per questo chiedono trasparenza, controlli effettivi, documenti ufficiali e risposte concrete.
Tra le prime iniziative che il Comitato intende intraprendere figurano: la richiesta di accesso agli atti presso Comune, ARPAC e altri enti competenti; l’acquisizione della relazione integrale dell’ARPAC, delle ordinanze comunali, dei verbali di sopralluogo e degli eventuali provvedimenti del TAR; la richiesta di chiarimenti sullo stato dell’impianto, sulle prescrizioni impartite e sugli obblighi ancora in capo alla società; la richiesta di controlli anche nelle ore serali e notturne; la richiesta di installazione di centraline e strumenti di monitoraggio continuo della qualità dell’aria; l’istituzione di un registro dei miasmi per raccogliere in modo ordinato le segnalazioni dei cittadini con data, ora, zona, durata e intensità degli odori; la valutazione tecnica e legale della documentazione acquisita; la richiesta di incontri ufficiali con Comune di Benevento, Prefettura, ARPAC, ASL, Provincia e Carabinieri Forestali.
«Il Comitato nasce per dare voce ai cittadini in modo serio, unitario e rispettoso della legge – dichiara il presidente Salvatore D’Andrea –. Da oggi non vogliamo più affidarci a notizie frammentarie, comunicati o passaparola. Chiederemo atti, controlli, monitoraggi e risposte ufficiali. La questione dei miasmi è l’urgenza, ma il nostro impegno riguarderà stabilmente la tutela della salute, dell’ambiente e dell’intero territorio».
Il Comitato si propone di essere un interlocutore responsabile e credibile delle istituzioni, con l’obiettivo di ottenere piena chiarezza sulla situazione ambientale attuale e di contribuire, nel tempo, alla tutela effettiva delle comunità residenti nell’area di San Domenico e nei territori limitrofi.




