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Sant’Agata de’ Goti, la lista ‘Radici e Futuro’: “PNRR occasione mancata, serve una svolta”
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Nel corso del comizio tenutosi a Contrada Laiano di Sant’Agata dè Goti, la squadra “Radici e Futuro”, guidata dal candidato sindaco Carmine Valentino, è intervenuta con fermezza sul tema dei fondi PNRR e sul ritardo che continua a penalizzare Sant’Agata de’ Goti.
“I dati parlano chiaro – hanno dichiarato i candidati –: la nostra città registra un ritardo significativo sia nell’intercettazione sia nell’attuazione delle risorse del PNRR. Una criticità confermata anche dalle analisi della Fondazione IFEL, che monitora la capacità degli enti locali di tradurre le opportunità in progetti concreti. Se in molte realtà italiane il PNRR ha rappresentato un volano di sviluppo, per Sant’Agata de’ Goti si configura invece come una delle occasioni mancate più rilevanti degli ultimi anni”.
“Non è polemica politica, ma un dato oggettivo – hanno aggiunto –: abbiamo perso tempo prezioso e, con esso, opportunità che altri territori hanno saputo cogliere. Oggi non possiamo più permetterci ritardi né improvvisazione”.
Il gruppo punta poi il dito contro quella che definisce una narrazione distante dalla realtà: “È difficile accettare racconti di ‘buona amministrazione’ o promesse di risultati immediati, quando un intero ciclo amministrativo non ha prodotto interventi strutturali adeguati alle reali potenzialità del territorio. Ancora più singolare è il tentativo, da parte di candidati dell’ultima ora, di offrire una lettura positiva dell’esperienza appena conclusa”.
“Raccontare una realtà diversa da quella vissuta quotidianamente dai cittadini non rafforza la fiducia, la indebolisce – proseguono –. La credibilità si costruisce sui risultati, non sugli slogan. La verità è sotto gli occhi di tutti: Sant’Agata de’ Goti ha perso un’occasione cruciale per il proprio sviluppo. L’ennesima”.
Da qui la proposta: “È necessario cambiare passo, senza ambiguità. Attiveremo fin dai primi giorni una task force operativa composta da competenze tecniche e amministrative qualificate, con l’obiettivo di intercettare in modo sistematico tutte le opportunità di finanziamento disponibili”.
“Serve un metodo nuovo, basato su competenze e programmazione. Costruiremo una struttura capace di lavorare quotidianamente sui bandi, monitorare le scadenze e trasformare le risorse in progetti concreti per la città”.
Infine, l’impegno sulle priorità: “Ogni risorsa sarà orientata, con metodo e visione, verso i bisogni reali della comunità: infrastrutture, servizi, sviluppo economico e qualità della vita. Non basta ottenere fondi – concludono – bisogna saperli utilizzare bene e in tempi certi. È questo il cambio di passo che proponiamo ai cittadini”.
“La domanda è semplice: con quale credibilità si può oggi chiedere fiducia per costruire il futuro, se il presente racconta tutt’altro? Sant’Agata de’ Goti merita una prospettiva diversa: più concreta, più competente, più responsabile”.



