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Castelpagano, in vendita il ‘Palazzo Ducale’: il Comune punta all’acquisto per farne un Polo culturale e dei servizi
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Il Comune di Castelpagano intende acquistare il Palazzo Ducale. La struttura, che si trova al centro del paese e simbolo identitario del borgo insieme alla Colonna Infame, sarà oggetto di un’asta giudiziaria presso il Tribunale di Benevento il prossimo 29 aprile.
Il Palazzo, le cui origini risalgono all’epoca normanna (con una pietra angolare datata 1087), ha attraversato secoli di storia, dalle fortificazioni angioine fino al passaggio alla famiglia Postiglione nell’Ottocento. Dopo essere stato ristrutturato con fondi europei all’inizio degli anni 2000, l’immobile è finito all’asta nell’ambito di una procedura esecutiva.
Nei giorni scorsi il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità la procedura per l’acquisto e durante la relazione il sindaco Giuseppe Bozzuto ha sottolineato l’importanza dell’operazione: “L’acquisizione pubblica impedisce che il Palazzo possa finire in mano a privati che potrebbero non garantirne la fruizione pubblica o, peggio, lasciarlo in stato di abbandono”.
L’obiettivo dell’Amministrazione è trasformare il Palazzo nel motore economico e sociale del paese. Il piano di rilancio prevede la creazione di un Polo Museale ed Espositivo dedicato alla storia del feudo, la nuova sede per la biblioteca comunale, spazi per il co-working e laboratori per i giovani. Inoltre all’interno potrebbero essere collocati anche uffici comunali e sale di rappresentanza per celebrazioni e matrimoni civili.
Il Comune parteciperà all’asta telematica per il lotto 6, che comprende il fabbricato di 22 vani e un terreno adiacente. Il prezzo base d’asta è di 642.440,91 euro e il Comune è autorizzato a effettuare fino a 3 rilanci per una spesa massima di 702.500 euro solo per l’acquisto. L’operazione sarà coperta da un muoto di 730.800 euro richiesto alla Cassa Depositi e Prestiti, con un piano di ammortamento di 15 anni.
Per garantire la sostenibilità economica, l’Ente utilizzerà parte dei proventi derivanti dalle convenzioni con le società degli impianti eolici presenti sul territorio per coprire le rate del mutuo. Qualora l’acquisto non dovesse andare a buon fine, il prestito verrà ridotto o destinato ad altri utilizzi.



