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Comune di Benevento

Benevento investe sul Teatro Comunale: 800mila euro per la riqualificazione energetica nel segno della tutela e del comfort

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Un intervento strategico da 800mila euro, finanziato con fondi regionali Prius, per coniugare efficienza energetica, tutela del patrimonio storico e miglioramento dell’esperienza del pubblico. Il Comune di Benevento avvia il percorso per la riqualificazione energetica del Teatro Comunale, uno dei luoghi simbolo della vita culturale cittadina, edificio storico sottoposto a tutela ai sensi del Decreto Legislativo 42/2004.

Il progetto si inserisce in un contesto di particolare delicatezza: il Teatro Comunale non è soltanto uno spazio destinato allo spettacolo, ma un organismo architettonico complesso, stratificato nel tempo, che conserva intatti valori storici, decorativi e identitari. Costruito nel 1862 su progetto dell’architetto Pasquale Francesconi, il teatro rappresenta uno degli esempi più significativi dell’architettura teatrale ottocentesca della stagione postunitaria, quando i teatri venivano concepiti come simboli di progresso civile e coesione urbana.

Nel corso del Novecento, come accaduto a molti teatri italiani, l’edificio ha conosciuto trasformazioni funzionali, tra cui l’uso come sala cinematografica, che ne hanno in parte alterato l’assetto originario. Solo negli ultimi decenni, attraverso interventi di restauro e manutenzione straordinaria, si è progressivamente recuperata la vocazione teatrale, pur senza riuscire a risolvere una delle criticità più evidenti: il controllo delle condizioni termoigrometriche e della qualità dell’aria negli ambienti destinati al pubblico.

Le problematiche sono note a spettatori e operatori: durante gli spettacoli, soprattutto nei mesi estivi o in caso di elevato affollamento, la sala tende a raggiungere temperature poco compatibili con un adeguato livello di comfort. Una condizione che incide non solo sulla fruizione degli eventi, ma anche sulla conservazione degli apparati decorativi, sensibili alle variazioni improvvise di temperatura e umidità.

Proprio da queste criticità nasce l’esigenza di un intervento strutturale e organico. Il Comune ha definito un Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP) che non costituisce un progetto esecutivo, ma una vera e propria cornice metodologica entro cui dovrà svilupparsi l’intero percorso progettuale. Il documento fissa obiettivi chiari: adeguare il teatro agli standard contemporanei di comfort termoigrometrico, qualità dell’aria ed efficienza energetica, senza compromettere il valore culturale e architettonico del bene.

La progettazione del nuovo sistema di climatizzazione dovrà muoversi lungo un crinale delicato: garantire elevate prestazioni tecniche e, allo stesso tempo, rispettare i principi della minima invasività, della reversibilità e della compatibilità materica. Ogni intervento dovrà tenere conto della presenza di superfici decorate, stucchi, elementi lignei, balaustre e strutture storiche, privilegiando soluzioni integrate e poco visibili, capaci di inserirsi con discrezione nel linguaggio architettonico del teatro all’italiana.

Particolare attenzione sarà riservata alla sala a ferro di cavallo, ai palchi, al loggione e al foyer, ovvero agli spazi di maggiore pregio e di permanenza prolungata del pubblico. Ma il progetto coinvolgerà anche il palcoscenico, la torre scenica, il sottopalco, i camerini e gli ambienti tecnici, ciascuno con esigenze microclimatiche differenti. La complessità della macchina teatrale, con le sue dotazioni scenotecniche, le attrezzature sospese e i percorsi tecnici, impone un approccio multidisciplinare che integri competenze architettoniche, impiantistiche, acustiche, strutturali e sceniche.

Il nuovo impianto dovrà assicurare un adeguato ricambio d’aria, mantenere i livelli di CO₂ entro limiti compatibili con ambienti ad alta affluenza e garantire condizioni termoigrometriche stabili, prive di correnti fastidiose e con gradienti termici contenuti tra platea, palchi e loggione. Un obiettivo che ha ricadute dirette anche sulla tutela del bene culturale: la stabilità climatica è infatti un fattore determinante per la conservazione nel lungo periodo dei materiali storici e decorativi.

Dal punto di vista energetico, l’intervento punta a sistemi ad alta efficienza, dotati di regolazioni evolute e capaci di modulare il funzionamento in base all’effettivo utilizzo degli spazi. La climatizzazione degli ambienti destinati al personale artistico e tecnico dovrà essere autonoma e flessibile, consentendo una gestione differenziata nelle diverse fasi di attività del teatro: prove, allestimenti, spettacoli, manutenzioni.

La riqualificazione energetica del Teatro Comunale di Benevento non è dunque un semplice intervento impiantistico, ma un’operazione di valorizzazione complessiva. Un investimento che guarda al futuro senza dimenticare il passato, con l’obiettivo di rendere il teatro più confortevole, sostenibile e funzionale, rafforzandone il ruolo centrale nella vita culturale della città e garantendone una fruizione piena e consapevole per le generazioni a venire.

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