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Presentato e firmato a Pietrelcina il Manifesto per la Felicità Pubblica: una nuova visione per le comunità locali

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Si è svolta questa sera, in un’atmosfera solenne ed emozionante, la presentazione e sottoscrizione del “Manifesto per la Felicità Pubblica” presso la storica cittadina di Pietrelcina, nella sede locale di Archeoclub. L’evento, moderato e condotto da Ettore Rossi, coordinatore del “Laboratorio per la felicità pubblica”, ha rappresentato l’apice di un percorso di riflessione e confronto tra rappresentati di istituzioni ed amministrazioni locali che ha avuto una durata di circa un anno e mezzo e ha visto la partecipazione attiva di numerosi sindaci e rappresentanti istituzionali.

Il Manifesto, frutto di una scrittura collettiva e condivisa tra sindaci e amministratori, ha l’obiettivo di offrire una nuova prospettiva per le comunità locali, puntando alla fioritura delle persone e delle istituzioni attraverso l’adozione del principio di “felicità pubblica” come criterio guida dell’amministrazione.

La serata ha prodotto proposte interessanti, condivise ed arricchite dagli interventi dei rappresentanti istituzionali presenti e fatte proprie dai partecipanti: Istituire nelle giunte comunali la delega alla felicità pubblica; Sottoporre il Manifesto all’approvazione dei consigli comunali; Adeguare gli statuti comunali ai principi contenuti nel documento; Rendere le comunità locali soggetti attivi di pace.

Durante l’incontro che si è avvalso del supporto del CSV Irpinia Sannio ETS, importante compagno di viaggio dell’intero percorso, si è sottolineato come il Manifesto nasca dall’esperienza diretta di chi si occupa quotidianamente di amministrazione pubblica, affrontando sfide e difficoltà. Si tratta di un progetto aperto, che mira a coinvolgere altri amministratori e istituzioni, per far sì che il principio della felicità pubblica diventi parte integrante del discorso politico locale. La partecipazione effettiva dei cittadini alla vita comunitaria è uno degli elementi centrali di questa visione, che pone l’accento sulla cura dell’altro e sulla costruzione di una società inclusiva.

Il documento, inoltre, vuole restituire dignità alla politica, mettendo al centro principi esigenti che diano senso e valore al fare politica, anche quando il percorso si presenta complesso. La sfida è di non temere di puntare in alto e di lavorare insieme per un futuro in cui il benessere comune sia al centro delle azioni amministrative. Spiega Ettore Rossi, “fuori di qui, probabilmente, ci sarà qualcuno che dirà che questo manifesto non serve a nulla. Lasciatemi dire che sono proprio coloro che la pensano così a decretare la morte della politica senza pensiero”.

Sotto gli occhi attenti di don Matteo Prodi, Direttore della Scuola di Impegno socio-politico della Diocesi di Cerreto Sannita – Telese – Sant’Agata De’ Goti, che ha curato la stesura del Manifesto per la felicità pubblica e importante accompagnatore del percorso con gli amministratori locali, il Manifesto si è pregiato della firma di Salvatore Mazzone, Sindaco di Pietrelcina, Giuseppe Addabbo, Sindaco di Molinara, Morena Cecere, Vicesindaco di Montesarchio, Luigino Ciarlo, Sindaco di Morcone, Vito Fusco, Sindaco di Castelpoto, Angela Martignetti, Sindaco di San Martino Sannita, Simone Paglia, Sindaco di Campolattaro, Danilo Parente, Sindaco di Apollosa, Angelo Pepe, Sindaco di Apice, Armando Rocco, Sindaco di Calvi e Zaccaria Spina, Presidente Comunità Montana del Fortore.


Il Manifesto per la Felicità Pubblica è un invito a rinnovare la politica locale, portando una nuova visione che valorizzi l’amore per la vita umana e il benessere delle comunità. Il Manifesto contiene anche i “criteri di discernimento per chi è chiamato alla politica”, indicandoli in una vera e propria vocazione e assunzione di responsabilità etica e morale di “Un uomo senza sovrapposizioni di interessi tra i suoi propri e quelli pubblici. Un uomo capace di vivere le dicotomie e di trovare una strada per comporle. Un uomo del popolo e per il popolo e del territorio. Un uomo di profonda carità. Un uomo che abbia a cuore l’umano, perché la grandezza di un’epoca storica si misura dalla bellezza dell’umano che si è costruita”.I firmatari si impegnano a far fiorire le istituzioni, rendendole protagoniste di un cambiamento positivo e collettivo, volto a risolvere insieme le sfide del nostro tempo.

Sono stati partner dell’iniziativa il Cesvolab – CSV Irpinia Sannio ETS, Base Benevento, Argomenti 2000 – Associazione di amicizia politica, Archeoclub Pietrelcina.

 

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