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Scuole Torre-Sala, il Comitato: ‘Chiudere via Enzo Marmorale non renderà la zona un campus scolastico’

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“Il progetto di abbattere e ricostruire le scuole “Torre” e “Sala” per utilizzare i fondi del PNRR si coniuga all’esigenza da parte del Comune di chiudere al traffico veicolare via Enzo Marmorale, che in proseguimento di via Francesco Flora, è l’unica arteria cittadina parallela al Viale Mellusi in grado di assorbire il traffico in entrata e in uscita dalla città”. A scriverlo in una nota è il Comitato “Salviamo le scuole Torre-Sala e il quartiere Mellusi dallo scempio”.

“La chiusura della strada, come emerge dalle dichiarazioni dell’assessore Pasquariello, trasformerebbe ipso facto la zona in un campus scolastico. Forse l’assessore non conosce bene il senso di quest’espressione che, mutuata dalla realtà anglosassone, indica un polo scolastico avulso dal contesto urbano, decentrato e perciò in qualche modo autonomo. Nel Ventennio fascista fu possibile creare un polo scolastico del genere nell’attuale Piazza Risorgimento, allora marginale all’abitato. La zona in cui ricadono le scuole “Torre” e “Sala” è invece oggi densamente abitata e alterarne la fisionomia urbanistica significa stravolgere la vita di migliaia di residenti, dei commercianti e lavoratori della zona, degli studenti, fruitori dei servizi scolastici, e delle loro famiglie.

Che ricadute didattiche, infatti, avrà sugli studenti iscritti alle due scuole frequentare le lezioni, essendo dislocati in tre sedi diverse (Capodimonte, Pacevecchia e Via Bartolomeo Camerario) per almeno due anni (se non di più), con professori sempre affannati e in ritardo per le difficoltà di raggiungere i posti di lavoro ubicati a chilometri di distanza l’uno dall’altro?
I sindacati troveranno consona una situazione del genere con la funzione docente e con i diritti contrattuali degli insegnanti? Avrà valore legale e formativo un anno scolastico condotto in questo modo?

Dopo i primi mesi di caos, quanti genitori ritireranno le iscrizioni a queste due scuole che erano un fiore all’occhiello per la loro offerta formativa? Sono queste le domande – prosegue la nota – a cui non si è data da parte dell’Amministrazione una risposta fino a questo momento, né è stata accettata la richiesta di incontro col comitato che ha raccolto fino a questo momento oltre 350 firme di sottoscrittori alla petizione per modificare il progetto approvato dalla giunta circa l’uso dei fondi PNRR.

Il Comitato ribadisce: NO all’abbattimento delle scuole “Torre” e “Sala”. NO alla chiusura di Via Marmorale. Siamo per la ristrutturazione e riqualificazione degli edifici esistenti e per il rispetto della vita e delle attività di abitanti, lavoratori e fruitori dei servizi della zona”.

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