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Ondate di calore e tanta umidità: clima nel Sannio, per le statistiche siamo tra i peggiori

Qual è la città con il clima migliore? La risposta arriva dall’indice del clima de “Il Sole 24 Ore”, aggiornato con i dati climatici forniti da 3Bmeteo sul decennio 2011-2021.

L’obiettivo della classifica – utilizzata ogni anno nell’indagine della ‘Qualità della vita’ – è quello di raccontare in quale delle 107 città capoluogo si vive meglio, in base a dieci parametri che misurano le più frequenti condizioni di ‘bel tempo’ e non le migliori condizioni ambientali. Lo studio prende in considerazione il risultato della media dei punteggi ottenuti dalle diverse città nei 10 indicatori climatici presi in considerazione, validati dal team di metereologi di 3Bmeteo.

SANNIO – Siamo all’85esimo posto generale con un punteggio generale di 516.6. La provincia di Benevento, dunque, si trova nelle parti basse della graduatoria certificando una situazione meteo non semplicissima e in continuo cambiamento e, soprattutto, condivisa con buona parte delle aree interne del Paese.

Entrando nel dettaglio si scopre che siamo al 75esimo posto per il soleggiamento e cioè le ore di sole al giorno. Va malissimo per l’indice di calore che ci vede al 97esimo gradino: questo dato analizza i giorni annui con temperatura percepita superiore a 30 gradi. In altre parole, nel Sannio fa decisamente caldo e si evince anche dal parametro sulle ondate di calore che vede fare ancora peggio con la posizione 102 (Sforamenti >=30*C per almeno 3 gg consecutivi nel decennio).

Il dato migliore arriva dagli eventi eventi estremi e cioè dai giorni annui con accumulo di pioggia maggiore ai 40mm per fascia esaoriaria: siamo al 12esimo posto.

Ci posizioniamo a metà classifica per la brezza estiva: sono i nodi medi giornalieri di vento nella stagione che vedono sul 67esimo gradino.

Tra i marchi di fabbrica del Sannio c’è anche l’umidità relativa, parametro che di ‘regala’ il 99esimo posto. Si calcola considerando i giorni annui fuori dal comfort climatico cimpreso tra il 30 e il 70% di umidità.

Metà graduatoria, 59esimo gradino, per i giorni con raffiche di vento oltre i 25 nodi. Va male per le piogge con la 87esima posizione: si calcolano i giorni annui in cui piove con accumuli superiori a 2 mm in almeno una fascia oraria.

Siamo 64esimi per i giorni annui con almeno sei ore di nebbia e 44esimi per i giorni freddi: ossia il numero di giornate con temperatura massima percepita inferiore ai 3 gradi.

LE PRIME DUE CLASSIFICATE – Spiccano Imperia e Bari (la prima già al top nella precedente edizione pubblicata nel 2019 con i dati sul decennio 2008-2018), così come molte altre città che si affacciano sul mare, a conferma di come vivere nelle zone costiere garantisca un maggior comfort climatico rispetto alle aree interne.

Eppure sia Imperia che il capoluogo pugliese si distinguono anche per le scarse piogge: rispettivamente al primo e al quarto posto tra le 107 città capoluogo prese in esame per i pochi (solo 63 e 71) giorni annui in cui piove. Questo dato medio decennale oggi significa anche “emergenza siccità” e genera allarme nelle attività agricole e su tutte le reti locali di approvvigionamento idrico. 

IL FONDO DELLA CLASSIFICA – Dalla parte opposta, sul fondo troviamo Belluno, ultima per ore medie di sole al giorno (appena 6,6) e per giornate fredde (26,5 in media ogni anno con temperatura massima percepita minore di 3°C). Elevato anche il numero di giorni annui di pioggia, 106 con almeno 2 millimetri di precipitazioni cumulate. Così come l’umidità relativa, che prende in considerazione i giorni troppo secchi (0%) e quelli troppo umidi (>70%) e ne rileva 240 troppo secchi in estate o molto piovosa d’inverno.

Negli ultimi dieci posti della classifica, inoltre, si incontrano diversi centri della pianura padana: Pavia (ultima nella precedente edizione dell’indice pubblicata nel 2019), Alessandria, Cremona, Lodi, Piacenza, Asti, Lecco, Vercelli e Mantova. In particolare Alessandria e Pavia risultano i territori con più giornate di nebbia, più di 56 all’anno; Lecco è penalizzata dagli eventi estremi, 62 giorni con più di 40 millimetri di pioggia cumulata nel decennio, penultima dopo il record negativo di Verbano-Cusio-Ossola dove le “bombe d’acqua” rilevate sono state 81 nel decennio.

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