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Andrà nel museo diocesano di Benevento il quadro di San Gennaro rubato 50 anni fa a San Lupo

‘E’ giusto che un’opera d’arte nata nel nostro contesto ritorni a nuova vita in questo stesso contesto. Viviamo un momento di gioia ricevendo un dono insperato e la lezione impartita è che non dobbiamo mai disperare ma guardare al futuro con fiducia e ottimismo’.

Queste le parole di monsignor Felice Accrocca, relative al ritrovamento del quadro raffigurante San Gennaro, trafugato oltre 50 anni fa da un’abitazione privata a San Lupo, e ritrovato di recente a Malta.

Il dipinto, olio su tela risalente al ‘700 e attribuibile al maestro Giuseppe d’Arena, è stato recuperato dall’arcipelago maltese in seguito alle attività investigative coordinate dalla Procura della Repubblica di Benevento e svolte dai carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Udine.

Le indagini vennero avviate nel dicembre 2020, notando la presenza del bene culturale messo all’asta a Malta, rubato tra il novembre 1969 e il gennaio 1970, nel database delle opere d’arte sottratte illecitamente.

Si tratta di un recupero importante che va ad impreziosire ulteriormente il patrimonio storico artistico cittadino. L’opera, infatti, è stata affidata in custodia giudiziale temporanea, con facoltà d’uso, alla diocesi di Benevento che la esporrà presso il museo arcivescovile, consentendo alla comunità di ammirare il suggestivo ritratto del santo patrono di Napoli.

‘Un simile ritrovamento rappresenta una nuova opportunità per il territorio – aggiunge monsignor Accrocca -. Arricchisce non solo il patrimonio ecclesiastico, valorizzato dal nostro museo diocesano che è un vero gioiello, ma l’intera comunità sannita’.

I dettagli dell’operazione di recupero e sequestro del quadro sono stati resi noti stamattina durante una conferenza stampa al Palazzo Arcivescovile, in presenza del generale friulano Roberto Riccardi, del maggiore Lorenzo Pella, del magistrato Assunta Tillo, del soprintendente ai beni culturali Mario Pagano e del procuratore della Repubblica Aldo Policastro.

‘L’opera fa parte del bagaglio di ricchezze locali ed è giusto quanto doveroso che venga esposta, contemplata e studiata – spiega il procuratore Policastro –. L’azione penale non mira esclusivamente ad individuare responsabilità personali e a sanzionare eventuali reati ma anche a restituire diritti e ricucire le ferite inferte alla collettività’.

‘Abbiamo messo la nostra uniforme al servizio delle bellezze artistiche – le parole del generale Riccardi -. Un tale risultato non sarebbe stato conseguito senza collaborazione strategica tra gli attori coinvolti, capaci, tra l’altro, di mostrare una spiccata sensibilità estetica’.

‘E’ davvero il momento di festeggiare – commenta il soprintendente Pagano -. Quando si recupera un bene culturale e lo si rimette prontamente a disposizione della gente, è sempre motivo di soddisfazione e orgoglio’.

“I ringraziamenti miei personali e della città, alla Procura di Benevento ed ai Carabinieri del TPC, per la brillante operazione, che ha restituito alla nostra comunità un importante dipinto raffigurante San Gennaro. Credo che si dovrebbero intensificare i rapporti tra Napoli e Benevento nel ricordo di San Gennaro, che fu Vescovo di Benevento. Mentre faccio questo elogio, non posso non demolire moralmente alcuni idioti che deturpano, con scritte pseudo dedicate alle proprie ragazze. Consiglio alle ragazze di mandarli al diavolo. Si rovinerebbero la vita. Gli idioti restano idioti”. Lo dichiara il sindaco di Benevento, Clemente Mastella

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