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Il presidente Scanavino arriva nel Sannio e la Cia precisa: “Niente vino per i prossimi 5 anni solo per i vigneti distrutti”

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GUARDA VIDEO “La previsione di mancata produzione di vino per i prossimi cinque anni si riferisce soltanto ai vigneti completamente distrutti, che hanno necessità di un nuovo impianto, il cui sviluppo avviene in un periodo che va da tre ai cinque anni”.

Lo ha precisato, dopo il lancio Ansa di ieri sera, il presidente nazionale della Confederazione Italiana Agricoltori, Dino Scanavino, oggi a Benevento presso la Camera di Commercio dove ha incontrato i vertici locali della confederazione, il presidente dell’ente camerale sannita, Antonio Campese e alcuni imprenditori dopo aver visitato in mattinata le aziende agricole della valle telesina e in particolare la Cantina Sociale di Solopaca, dove è già in corso l’imbottigliamento del vino.

Un miliardo di euro per 4 mila aziende e 30 mila produttori è la stima dei danni, non solo strutturali ma anche per mancato reddito, all’agroalimentare, alla zootecnia e all’agricoltura sannita “che attualmente – ha sottolineato il presidente di CIA Benevento Raffaele Amore – sono nella fase del pieno sviluppo e di maggiore esposizione al rischio.”

“Servono, perciò, incentivi concreti – ha detto Amore, ribadendo la proposta già avanzata al governatore regionale De Luca di “utilizzare gli 80milioni di euro dei fondi europei ancora in disimpegno per aiutare le aziende alluvionate” – e “un’interlocuzione seria e fattiva con l’UE sulla rendicontazione dei PSR 2007/2013, di cui circa 300 riguardano le aziende più colpite che rischiano dal 15 novembre in poi un contenzioso con la Regione Campania per un valore di 60 milioni di euro”.

“Necessario, secondo Scanavino che continuerà il suo tour oggi pomeriggio nell’area del Fortore, affrontare la grave situazione combattendo la desolazione, superando con tenacia i vincoli della burocrazia e mantenendo alta l’attenzione sul territorio sannita” per il quale il presidente nazionale della CIA si è già impegnato a coinvolgere i ministeri dell’Agricoltura e dell’Ambiente”.

Intanto, però, la CIA ha lanciato la campagna di raccolta fondi, #toccaanoi attraverso un conto corrente dedicato per raccogliere donazioni da destinare direttamente alle aziende agricole che non hanno più possibilità di realizzare alcun reddito.

“Dopo l’emergenza una programmazione seria del rilancio del Sannio” – ha evidenziato il presidente regionale della CIA, Alessandro Mastrocinque, annunciando che “già in questi giorni si sta affrontando la mancanza di cibo per gli allevamenti con la distribuzione di foraggi da parte di aziende non colpite”.

Le dichiarazioni nel servizio video

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