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POLITICA

Benevento, i grillini attaccano Moschella e amministrazione: “Mensa scolastica a buonsenso zero”

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“A Benevento, la classe “dirigente” (speriamo ancora per pochi mesi), ci ha insegnato, sovvertendo ogni regola, che una volta toccato il fondo si può sempre iniziare a scavare per scendere più in basso. Un’amministrazione e un Sindaco perfettamente in sintonia con il dirigente nominato e delegato al servizio mensa, tal Comandante Moschella, danno ulteriore prova, se mai ce ne fosse ancora bisogno, di incompetenza, approssimazione e limitata capacità di ascolto della cittadinanza”. A denunciarlo in una nota sono i grillini sanniti.

“Alla luce delle recenti vicende che hanno visto la sospensione del servizio mensa e la conseguente inchiesta della magistratura, – aggiungono – il buonsenso avrebbe consigliato di cercare, sulla questione mensa, una partecipazione e un coinvolgimento delle componenti cittadine ed il più ampio e trasversale consenso possibile sul nuovo Bando per l’assegnazione del servizio.

Il tutto anche per riacquisire l’indispensabile senso di fiducia da parte dei genitori che sembra irrimediabilmente compromesso e che l’arroganza amministrativa e gli ultimi avvenimenti non contribuiscono sicuramente all’inversione di tendenza.

Non solo il confronto, quello vero, non c’è stato, ma i dubbi della vigilia sono addirittura peggiorati con le modifiche apportate al foto-finish che non migliorano la situazione.

Il dirigente Moschella in barba a tutti i suggerimenti provenienti da varie componenti della società civile, delle associazioni di cittadini, dei comitati dei genitori, – continuano nella nota – non solo non ha inserito nel capitolato la parte che intensifica e regola i controlli, ma ha pensato bene di portare da 3 a 5 anni la durata del bando e da 3 a 5 milioni di euro l’importo. Tra le altre cose non si capisce se il bando è stato pubblicato o meno sulla gazzetta ufficiale trovandone traccia sul sito del comune ed alimentando ancor di più la confusione.

Gli attivisti del Movimento 5 stelle seguono da tempo e con attenzione la questione mensa, da ben prima che la ditta titolare del servizio arrivasse alla ribalta della cronaca, grazie anche alle denunce dell’associazione Altrabenevento. Le nostre prime istanze risalgono alla fine del 2013, e sono state reiterate nel tempo senza sortire alcuna risposta concreta o adeguamento agli standard di legge. Standard che non riscontriamo nemmeno nella stesura del nuovo bando, e che ci vedranno costretti ad impugnare lo stesso nelle sedi competenti.

Anche se da forza extraconsiliare il Movimento 5 stelle Benevento ha sempre unito all’attività di denuncia quella di proposizione e contestualmente ha sempre suggerito modelli alternativi virtuosi. Anche in fase di stesura del nuovo bando – continuano – abbiamo più volte ricordato ufficialmente al dirigente Moschella che il documento avrebbe dovuto rispettare la recente legge n. 128 del 8/11/2013 ove all’art. 5 quater è riportato testualmente che “…nei bandi delle gare di appalto per l’affidamento e la gestione dei servizi di refezione scolastica e fornitura di alimenti alle scuole pubbliche che abbiano come utenti bambini e giovani fino a 18 anni, i relativi soggetti appaltanti devono prevedere che sia garantita una adeguata quota di prodotti agricoli e agroalimentari provenienti da sistemi di filiera corti (Km0) e biologica, nonché l’attribuzione di un punteggio per le offerte dei servizi e forniture rispondenti al modello nutrizionale denominato “dieta mediterranea” consistente in una alimentazione in cui prevalgano i prodotti ricchi di fibre, in particolare cereali integrali e semintegrali, frutta fresca e secca…”.

Contestualmente – conclude la nota – il Movimento 5 stelle ha collaborato alla stesura, di concerto con rappresentanti del Comitato MenSana, Comitato Genitori I.C. San Filippo, Associazione Altrabenevento e la Nutrizionista incaricata dallo stesso Moschella, della carta dei servizi da inserire come parte integrante nel bando pubblico. Tale “carta” avrebbe quantomeno garantito i controlli fondamentali che sono mancati nel precedente bando”.

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