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CULTURA

21/12/12, countdown per la fine del mondo. Lo studioso Carannante sulla profezia Maya: “Non accadrà nulla”

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Che sia la fine del mondo, l’inizio di una nuova era o semplicemente una scusa per organizzare una festa in grande stile, il 21 dicembre è cerchiato di rosso su milioni di calendari. Anche chi non crede alla profezia Maya si è lasciato contagiare dalle curiose notizie che rimbalzano da diversi mesi da un continente all’altro.

Dal Messico all’Australia, dal sud della Francia alla Russia, milioni di persone si stanno preparando anche al peggio. C’è chi si è scavato un rifugio e ha acquistato, a caro prezzo, kit di sopravvivenza o chi su Internet ha trovato località che secondo ‘esperti’ sarebbero immuni dalla distruzione.

Sui social network non si parla d’altro: dai gruppi a tema, spuntati giorno dopo giorno come funghi, fino alle battute più irriverenti che intrecciano i timori dell’ignoto con le paure della vita reale.

E mentre nel mondo si discute su teorie, calendari, documenti storici e civiltà antiche, Ntr24 ha voluto esorcizzare l’arrivo del giorno X parlandone con i cittadini beneventani. Cosa ne pensano? Credono alla profezia? Tutti gli intervistati lungo il Corso Garibaldi si dimostrano molto scettici.

L’ESPERTO – Ma cosa accadrà realmente? “Assolutamente nulla”, ha risposto ai microfoni di Ntr24 Angelo Carannante, presidente del Centro Ufologico Mediterraneo ed esperto conoscitore dell’argomento. Lo studioso napoletano ha spiegato il significato della profezia Maya puntando l’attenzione sul calendario di lungo computo.

La distruzione del pianeta – aggiunge Carannante – sarebbe descritta in una immagine dell’antico codice Dresda, uno dei pochissimi documenti in lingua Maya ancora esistenti.

Ma la profezia Maya è solo l’ultima di una serie di eventi annunciati sulla fine del mondo. Tra chi si spaventa e fa i giusti scongiuri, c’è anche chi si arricchisce alla faccia dei facili creduloni.

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