POLITICA
Parziale dissequestro della discarica a Piano Borea
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“Non ci sarà nessuna interruzione del servzio di raccolta rifuti, né tantomeno emergenza per la città di Benevento”. Ad assicurarlo il presidente dell’Asia, Lucio Lonardo che raggiunto telefonicamente ci ha confermato il parziale dissequestro dell’area di sversamento a Piano Borea dove lo scorso venerdì 7 ottobre, erano stati apposti i sigilli.
"Secondo quanto stabilito dal giudice – ha aggiunto Lonardo – sono previste alcne prescrizioni (come il non depositare nelle vasche i rifiuti o il lavaggio dei mezzi in uscita dalla discarica) inerenti le procedure dell’attività lavorativa, ma sottolineo per quanto ci riguarda, che avevamo già previsto soluzioni alternative che cercheremo di adottare comunque in quanto il nostro intento è utilizzare il meno possibile Piano Borea”.
Tra le soluzioni alternative c’è Gricignano d’Aversa. Qui per un mese l’Asia di Benevento trasporterà l’umido. Il costo dell’operazione al momento non è quantificabile per Lucio Lonardo. Si saprà tra 30 gioni. Se si risparmia sui costi esterni, l’umido non va più in Lombardia, ci saranno aggravi di costi interni, considerando la benzina e l’utilizzo di uomini per il trasferimento dell’organico.
Dopo si cercheranno altre zone per stoccare i rifiuti. Forse un terreno nell’area Asi che rientra nelle disponibilità della municipalizzata.
Di sicuro Lonardo non si sente responsabile per il danno ambientale, imputato dal Nipaf. “Il vero problema non sono le vasche utilizzate dall’Asia, messe in sicurezza appena sei mesi fa”, ci rivela. “Il percolato ha una fonte di fuoriuscita a monte: le sue vecchie discariche del consorzio bn1. Mai bonificate”. E proprio sulla questione bonifiche, Lonardo ci lascia con un interrogativo: “Perchè piano Borea non compare mai tra i siti delle discariche che la Provincia ha intenzione di bonificare? Hanno affidato la bonifica al consorzio Bn1, ma è ormai disciolto. Forse si vuole lasciare sola l’Asia e far ricadere sulla mia azienda responsabilità che non mi competono?”.
Che qualcuno miri a fare fuori dai giochi il presidente dell’Asia, per Lonardo non è un’ipotesi da scartare.



