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Calcio

Toscano: ‘Benevento, un avversario difficile’

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Da molto tempo non si vedeva la Ternana tra le prime cinque formazioni in classifica, e a punteggio pieno nelle partite interne di campionato, tutto questo accade grazie al lavoro dell’allenatore Domenico Toscano. Dieci punti in classifica, a un passo dal primato, un modulo ben applicato e il recupero psicologico di alcuni giocatori fanno della società di patron Longarini quella che ha sorpreso di più, specialmente per il fatto che veniva da un ripescaggio. Intervistato in esclusiva da Tuttolegapro.com, Toscano parla del buonissimo momento delle fere rossoverdi, senza porsi dei limiti ma vivendo passo per passo questa situazione.

“Mi ritengo a oggi molto contento per come sta crescendo il gruppo a mia disposizione: hanno grande motivazione e grande professionalità – afferma mister Toscano – e il terzo posto è un ottimo risultato se consideriamo che la Ternana è una squadra prima retrocessa, poi ripescata e poi ancora rifondata per l’ottanta per cento nella rosa. L’ambiente è anch’esso da rifondare, perché per in questi anni verso la squadra c’era stato poco affetto. È bello aver rivisto finalmente tremila persone allo stadio Liberati a incitare la Ternana, e questo è un altro motivo di soddisfazione. La società inoltre ha ridimensionato il budget degli altri anni tagliando tutti gli sperperi, e siamo andati a condurre un calciomercato non da prima fascia come hanno fatto Taranto, Benevento, Sorrento eccetera… Abbiamo fatto delle spese attente con un occhio al bilancio, e questa è la mia soddisfazione maggiore. Dobbiamo considerare che siamo solo agli inizi, quindi le difficoltà sono dietro l’angolo”.

Il gol decisivo della Ternana con il Carpi lo ha realizzato Nolè, uno dei pochi superstiti della scorsa stagione finita con la retrocessione. Il suo lavoro dunque è stato soprattutto rivitalizzare quei calciatori dotati di potenzialità notevoli.
“Anche su questo si può fondare il lavoro di un allenatore: credo sia la testa a comandare tutto, e se non riesci a entrare bene nella testa dei giocatori, quindi cercare di toccare i tasti giusti e tirar fuori il meglio dai ragazzi, è difficile proporre le proprie idee”.

La sua sfida personale è riuscire a rimanere in panchina per una stagione intera in Prima Divisione, dopo la sfortuna patita a Cosenza?
“Intanto nella scorsa stagione a Cosenza diedi le dimissioni a metà campionato; in quella precedente la società mi esonerò a quattro giornate dalla fine con la squadra a un punto dai play-off, e tuttora ho molti dubbi anche su quell’esonero perché si cercò di dare una scossa all’ambiente che poi non avvenne. Quindi, rimanere in panchina per una stagione intera in Prima Divisione è un obiettivo che mi sono prefissato sicuramente: nel calcio di oggi purtroppo quello dell’allenatore è un lavoro più precario di quello del calciatore, siamo sempre con la valigia in mano, quindi per rimanere saldi sulle panchine bisogna fare bene”.

Questa fase del campionato propone una partita in casa, la seconda di fila, con il Benevento; poi si va a Taranto, arriverà il Pisa e poi andrete ad Avellino. È un ciclo di fuoco quello che vi aspetta in ottobre?
“Indipendentemente dal fatto di avere queste squadre in sequenza o no, prima o dopo bisogna incontrarle tutte. Noi faremmo un grosso errore a pensare più lontano della partita domenicale, perché bisogna vivere settimanalmente le partite senza pensare alla classifica”.

Dunque qual è l’obiettivo di questa Ternana?
“E’ costruire qualcosa che in un gruppo nuovo si può fare. C’è tanto da lavorare per costruire: se ci riusciremo, magari ci toglieremo qualche soddisfazione”.

Qual è il segreto per arrivare con un rendimento più costante possibile fino alla fine?
“Un gran lavoro. Non solo fisico, ma anche motivazionale. Poi bisogna cercare di avere tutti a disposizione e di coinvolgere tutti, perché tra cali di forma, impegni infrasettimanali, infortuni e squalifiche varie, se riesci ad avere tutti e farli sentire parte del progetto, credo sia la ricetta giusta”.

Quale squadra, oltre alla sua, l’ha sorpresa in meglio?
“Adesso credo sia prematuro rispondere a questa domanda. Non si può, dopo cinque partite, parlare già di sorprese e di certezze. Credo che il Taranto stia rispettando le aspettative, il Carpi è partito a fari spenti e ha fatto degli innesti di grande valore. Credo che dopo la decima giornata si possa parlare di chi è la sorpresa e chi il flop”.

Domenica c’è il Benevento, in un turno che potrebbe favorirvi: c’è anche Carpi-Taranto e se vincerete scavalcherete uno o due posti.
“Per noi è un impegno importante, perché abbiamo di fronte una squadra costruita per colmare al più presto l’handicap della penalizzazione in classifica, viene da tre pareggi consecutivi, quindi probabilmente avrà il dente avvelenato. Per noi il Benevento è un avversario difficile, e dovremo dimostrare di essere all’altezza se vorremo recitare un ruolo importante in questo campionato”.

Fonte | TuttoLegaPro.com

 

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