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Carcere di Benevento, Civico22 avvia una colletta per i 25 detenuti rimasti senza beni essenziali dopo la rivolta
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Dopo la rivolta scoppiata nel carcere di Benevento, l’associazione politico-culturale Civico22 interviene nel dibattito pubblico chiedendo che, accanto ai riconoscimenti per il lavoro della Polizia penitenziaria, vengano affrontate anche le cause che avrebbero portato alla protesta dei detenuti. Contestualmente, l’associazione ha avviato una raccolta fondi per acquistare beni di prima necessità destinati ai detenuti coinvolti.
In una nota firmata da Giuseppe Iorio, Civico22 osserva che quanto accaduto “ha definitivamente cancellato l’illusione che Benevento potesse rappresentare un’isola felice nel panorama carcerario italiano”, richiamando anche una riflessione di Rita Bernardini, secondo cui “il carcere non può mai essere un’isola felice”.
L’associazione evidenzia come, nelle dichiarazioni diffuse dopo gli scontri, l’attenzione si sia concentrata quasi esclusivamente sull’operato della Polizia penitenziaria e sulla gestione dell’emergenza. Civico22 rileva che, nelle prese di posizione di rappresentanti delle organizzazioni sindacali di categoria e di esponenti politici, siano stati utilizzati termini come “insurrezione”, “devastazione”, “polveriera”, “violenza” e “carceri sotto scacco della delinquenza”, senza però affrontare le ragioni che avrebbero innescato la rivolta.
Nel documento viene citato anche l’intervento del senatore Matera, che ha parlato di “inaudita violenza” auspicando strumenti sempre più adeguati per chi opera negli istituti penitenziari. Civico22 afferma di condividere il riconoscimento nei confronti del personale, ricordando le difficili condizioni in cui gli agenti lavorano, tra carenza di organico, turni gravosi e risorse limitate, ma si chiede perché “non una parola sia stata spesa sulle cause della rivolta e sulle richieste avanzate dai detenuti”.
Secondo l’associazione, le criticità del carcere riguardano “sovraffollamento, caldo atroce, troppe ore trascorse in cella per l’impossibilità di studiare o lavorare, assenza di mediazione culturale, presenza di malattie psichiche e carenze nell’assistenza sanitaria”.
Proprio alla luce della situazione emersa dopo la sommossa, Civico22 rende noto di aver avviato una colletta straordinaria, raccogliendo l’appello del Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, Samuele Ciambriello.
L’associazione spiega che la devastazione di un reparto dell’istituto penitenziario ha lasciato i 25 detenuti del quarto piano “in una condizione di estrema vulnerabilità e privazione”, con l’urgenza di reperire indumenti, anche intimi, e prodotti per l’igiene personale.
Per questo Civico22 invita cittadini e associazioni a contribuire attraverso una donazione destinata all’acquisto dei beni essenziali, assicurando che tutte le somme raccolte e le spese sostenute saranno rendicontate con la massima trasparenza.
L’IBAN di riferimento è: IT 28 L0501803400000016999054, intestato a Associazione Politico Culturale Civico22, presso Banca Popolare Etica – Filiale di Napoli.
Causale: Colletta Emergenza Carceri




