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CULTURA

‘Reazione a catena’, piccolo capolavoro horror stasera al Bistrot

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E’ il maestro di una serie di cineasti americani, da Tim Burton a Quentin Tarantino, e vanta una piccola ma combattiva comunità di appassionati: stiamo parlando del geniale Mario Bava, regista di horror e thriller italiani, che i cinefili caudini e suessolani avranno la fortuna di ammirare in uno dei suoi film più riusciti, ‘Reazione a caten’a (1971), in programma stasera alle 22.
Il decimo appuntamento della rassegna Una lunga estate calda, curata dal critico e giornalista Mario Tirino, sposa l’estate con il terrore. La trama della pellicola racconta una serie di delitti sanguinosi, pre-visti da un’oscura sensitiva, sulle sponde di un lago. Raramente il cinema italiano ha potuto annoverare film che descrivono meglio di questo piccolo B-movie prodotto con pochi milioni da Giuseppe Zaccariello l’avidità e la crudeltà umane.
Oltre a farsi seguire per le sue componenti thrilling e gli omicidi a ripetizione, Reazione a catena è un concentrato dell’arte di Bava di saper confezionare eccellenti opere cinematografiche a partire da budget risibili. La sapienza di Bava nel saper creare modellini, giochi ottici e altre diavolerie artigianali con cui sorprendere, emozionare e terrorizzare gli spettatori, è il frutto di un lunga gavetta nei laboratori del cinema italiano, come assistente, fotografo, operatore di ripresa, aiuto regista, autore di effetti speciali.
Si distingue, per un’interpretazione allucinata, il memorabile Leopoldo Trieste, attore amato da Federico Fellini (con cui girò Lo sceicco bianco, I vitelloni) e Peppuccio Tornatore (Nuovo Cinema Paradiso, L’uomo delle stelle) e caratterista in decine di film di genere tra gli anni ’50 e gli anni ’80).
***
Il Bistrot Caffè Letterario, con la direzione artistica di Luigi Carfora, prosegue nel suo impegno per il cinema di qualità, e, in un’offerta complessivamente quasi nulla per i cinefili della Valle Caudina (e del Beneventano) e della Valle di Suessola (e zone limitrofe), rappresenta un’oasi di benessere culturale (film, spettacoli live, libreria, wi-fi) ed enogastronomico (vini DOC, thè, granite, yogurt, prodotti tipici e tanto altro ancora…).

 

 

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