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Provincia di Benevento

‘Un regalo sontuoso e bellissimo della Soprintendenza’

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La mostra “Sannio e Barocco” si è aperta al pubblico stamani al termine di una breve cerimonia svoltasi nel Chiostro di Santa Sofia di Benevento.

Promossa e co-finanziata da Provincia e da Camera di Commercio di Benevento, sotto gli auspici della Soprintendenza ai Beni culturali di Caserta e Benevento, la mostra si dipana nelle nuove Sale del Museo del Sannio che si affacciano su piazza Santa Sofia,appena riadattate a tale funzione e che comunque già ospitava da tempo l’installazione “Il Giardino del Mago” di Riccardo Dalisi .

La mostra è costituita dai prestiti di opere d’arte da parte di numerosi Soggetti ed Istituzioni: Arcidiocesi di Benevento, Diocesi di Telese – Cerreto Sannita -Sant’Agata de’ Goti, numerosi parroci, Comuni.

L’evento è stato presentato dal presidente della Provincia Aniello Cimitile, dall’assessore provinciale ai beni culturali Carlo Falato, dal Soprintendente ai Beni culturali Raffaella David, dal vice presidente della Camera di Commercio Antonio Campese.

A cura dei funzionari della Soprintendenza Vega de Martini e Ferdinando Creta, e con l’apporto di un nutrito gruppo di giovani studiosi e di saggisti, sono dunque in mostra paramenti sacri, manufatti di arte decorativa, sculture lignee di Giacomo Colombo e altre opere di protagonisti indiscussi del barocco meridionale che hanno consegnato preziose testimonianza della loro produzione nel Sannio. Si tratta infatti di: Francesco De Mura (che lascia ad Airola testimonianze insigni della sua arte), Paolo De Matteis (che dona a Guardia Sanframondi opere di formidabile intensità), Tommaso Giaquinto (che lascia suoi dipinti a Sant’Agata de’ Goti e a Moiano e verrà ricordato come “pittore della valle Isclero”), Gennaro ed Antonio Sarnelli (presenti a Cerreto Sannita e nello stesso Museo del Sannio), Paolo De Majo (notevole la sua testimonianza a Frasso Telesino), Giuseppe Castellano (presente a Torrecuso) sono dunque in mostra in un suggestivo e straordinario scenario che si affaccia sulla Chiesa di Santa Sofia (VIII secolo) e sull’annesso Chiostro.

Parte rilevante della Mostra è costituita da parametri sacri appartenuti o donati all’Arcivescovo di Benevento Vincenzo Maria Orsini, poi asceso al Soglio di Pietro.

Secondo il presidente Cimitile “Sannio e Barocco” è il regalo, sontuoso e bellissimo, che in occasione del 150° anniversario della nascita della Provincia di Benevento (1860) e dell’Unità d’Italia (1861), ci viene dalla Soprintendenza ai Beni artistici di Caserta e Benevento, e personalmente dalla dott.ssa Vega de Martini e dal dott. Ferdinando Creta.

Tanto impegno e lavoro da parte della Soprintendenza, ha detto ancora Cimitile, si sono felicemente combinati con il lavoro altrettanto egregio dei funzionari della Provincia, Valentino Melillo e Michelantonio Panarese, che hanno provveduto a recuperare l’edificio adiacente al Museo del Sannio e lo hanno adibito alla funzione espositiva in soli sei mesi.

Il Presidente ha espresso un sentito ringraziamento a tutti i soggetti che hanno messo a disposizione le Opere in mostra ed ha auspicato che l’intervento odierno possa essere giovevole alla causa dell’iscrizione della Chiesa di Santa Sofia quale Patrimonio dell’Umanità nell’ambito del percorso “Italia Longobarda”.

La Soprintendente David ha dato atto Provincia e Camera di Commercio per gli apporti finanziari che hanno consentito di realizzare una mostra di grande prestigio che consente di svelare la qualità e la quantità dei beni artistici di un territorio che non ha subìto le offese e gli insulti che, ha detto la dott.ssa David, si registrano in altre aree della Campania.

L’assessore Falato ha affermato che la mostra che ha riunito a Benevento tante opere provenienti da più parti del territorio sannita, tornerà in questi stessi territori consentendo così, con questa interazione, di far scoprire, in un tour che abbraccia Montesarchio, Airola, Sant’Agata de’ Goti, Moiano, Cusano Mutri, Cerreto Sannita, Guardia Sanframondi, Fragneto l’Abate, Vitulano, Foglianise, San Bartolomeo in Galdo, la ricchezza culturale ed artistica, spesso misconosciuta, di cui sono dotati. Falato ha voluto rimarcare la generosità e la lungimiranza dei proprietari delle Opere che hanno condotto un’operazione culturale di grande rilevanza e di grande prospettiva per il Sannio.

Il vice presidente Campese ha sottolineato l’interesse dell’ente camerale e delle imprese locali per la valorizzazione del territorio ed ha assicurato che, nei limiti del possibile, la Camera di Commercio provvederà a sostenere ulteriori interventi tanto prestigiosi e qualificati.

La dott.ssa de Martini ha quindi accompagnato il pubblico nella visita alla mostra illustrandone i contenuti.

 

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