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Lavoratori sul piede di guerra: ‘Siamo ad un punto morto”
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Come annunciato nel corso dell’assemblea svoltasi venerdi 1° Aprile, a partire da questa mattina i lavoratori della Cablelettra di Limatola hanno iniziato uno sciopero ad oltranza. “Siamo arrivati ad un “punto morto” – ha dichiarato Francesco Amodio dei Cobas – . L’ultimo vertice al Ministero, lo scorso 30 marzo, ha portato ad una situazione di rottura, in quanto le nostre proposte ( la garanzia di un maggior numero di assunzioni rispetto ai soli 30 posti su 91 previsti dalla Yazaki e il mantenimento del contratto del tipo metalmeccanico ) non sono state accolte. Pertanto – aggiunge Amodio è stato deciso di comune accordo con tutte le sigle sindacali e le unità lavorative non solo della sede di Limatola ma anche di Robbio, di dare il via allo stato di agitazione e al blocco della produzione”.
Dopo le fasi di negoziazione avviate nelle scorse settimane tra i lavoratori, il commissario straordinario della Cablelettra Spa e il gruppo giapponese della Yazaki, la situazione sembra essere ritornata al punto di partenza. Riprendono nuovamente le proteste e i presidi dinanzi i cancelli dello stabilimento. “A questo punto – conclude il responsabile della Cobas, Amodio – spetterà al commissario straordinario D’Arpe e ai vertici della Yazaki fare le loro valutazioni”.



