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Sant’Agata de’ Goti, l’opposizione attacca su Ztl e bilancio: ‘Dichiarazioni della sindaca non trovano riscontro in atti e fatti’
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“Prendiamo atto che la Sindaca, nella sua ultima nota stampa, conferma quanto abbiamo già evidenziato: il ritiro del Regolamento ZTL dall’ordine del giorno è stato una “scelta politica”, come da lei stessa dichiarato. Una spiegazione, tuttavia, diversa da quella fornita durante il Consiglio comunale, quando la decisione era stata motivata con le dimissioni del Comandante, che, stando a quanto risulta, decorreranno dal prossimo 1° dicembre”. È quanto dichiarano i consiglieri comunali del gruppo di opposizione “Radici e Futuro”, tornando sulla vicenda del Regolamento per la Zona a Traffico Limitato e sulle questioni emerse nell’ultima seduta consiliare.
“Resta una domanda – proseguono i consiglieri –: se il regolamento dovrà essere riscritto con il nuovo Comandante, per quale motivo è stato portato in Consiglio comunale? Dopo anni di attesa, ci saremmo aspettati un provvedimento completo, accompagnato da tutti gli elementi necessari per consentire una discussione seria e una votazione consapevole. Invece, la maggioranza ha preferito ritirarlo, arrivando persino a sconfessare l’emendamento presentato dalla stessa Sindaca”.
Il gruppo consiliare interviene anche sulle accuse di ostruzionismo rivolte alla minoranza per la presentazione di 31 emendamenti. “Non abbiamo presentato emendamenti per rallentare i lavori, ma per migliorare un regolamento che incide direttamente sulla vita dei cittadini. Di questi 31 emendamenti, ben 26 hanno ottenuto il parere tecnico favorevole della componente tecnica proponente, con valutazioni puntuali e non, come sostiene la Sindaca, semplicemente “in astratto”. Oggi la stessa Sindaca auspica che vengano approfonditi in commissione. È esattamente ciò che chiediamo: un confronto nel merito, senza liquidare le osservazioni della minoranza come tentativi di ostruzionismo”.
Sulla questione dei pass e dei relativi costi, i consiglieri aggiungono: “il parere contabile richiamato dalla Sindaca risulta motivato con riferimento all’importo dei pass e, quindi, a uno specifico emendamento: quello che propone di evitare il pagamento di 40 euro per ogni automobile, ogni anno, a fronte di un posto auto che il regolamento non garantisce. Ancora oggi non è stato chiarito ai cittadini quale sia il costo effettivo di un pass e quali servizi giustifichino tale importo”.
La vicenda della ZTL, sottolineano i rappresentanti di Radici e Futuro, non è un episodio isolato. “Anche sul bilancio abbiamo assistito a una narrazione che, alla prova degli atti, ha mostrato elementi ben diversi da quelli raccontati durante la campagna elettorale. Ai cittadini veniva presentata una situazione finanziaria sana, si parlava addirittura di un “tesoretto” lasciato da parte. Eppure, la delibera di Giunta adottata un’ora prima della chiusura dei seggi e il rendiconto di gestione approvato a luglio hanno certificato un disavanzo superiore ai due milioni e mezzo di euro. Il bilancio consolidato, esaminato nella stessa seduta consiliare di venerdì, ha inoltre riportato all’attenzione la questione dei debiti”. Non manca un riferimento anche a quanto accaduto durante la parte conclusiva del Consiglio comunale, in relazione all’iniziativa prevista per il 25 novembre contro la violenza sulle donne. “È stato un Consiglio comunale caratterizzato da momenti che hanno lasciato più di una perplessità. In chiusura, un esponente della maggioranza ha annunciato l’iniziativa del 25 novembre contro la violenza sulle donne; pochi istanti dopo, un altro componente della stessa maggioranza ne ha comunicato l’annullamento e il rinvio a data da destinarsi. Su un tema così delicato e importante, i cittadini meritano informazioni chiare e una programmazione condivisa”. I consiglieri di Radici e Futuro concludono con una riflessione più ampia sull’attività amministrativa e sul rapporto tra maggioranza e opposizione.
“Quello a cui stiamo assistendo è un progressivo ridimensionamento del ruolo del Consiglio comunale, che dovrebbe essere il luogo del confronto democratico, della trasparenza e delle decisioni. Continuiamo a registrare difficoltà nel presentare una linea amministrativa condivisa e nel dare seguito agli impegni assunti con la comunità. Non possiamo, inoltre, non rilevare una singolare contraddizione: ci sono alcuni politologi e analisti, particolarmente attivi sui social, sempre pronti a commentare, interpretare e dispensare valutazioni su ogni vicenda amministrativa, ma imbarazzantemente silenziosi quando si tratta di intervenire nelle sedi istituzionali, durante le sedute del Consiglio comunale, oppure impegnati nella lettura delle lunghe delibere predisposte dagli uffici. Evidentemente, essere eterodiretti comporta anche questo: tanta vivacità nell’analisi esterna, ma poca autonomia di parola e di pensiero quando il confronto si sposta nelle sedi istituzionali. Il Consiglio comunale, però, non può essere sostituito dai social network e il dibattito politico non può ridursi a commenti e interpretazioni affidati a terzi. È nelle sedi istituzionali che si misura la capacità di assumersi responsabilità, sostenere le proprie posizioni e confrontarsi apertamente con i cittadini.
I primi cento giorni sono passati da tempo, ma delle promesse elettorali, a nostro avviso, si continua a vedere ben poco. Intanto il centro storico continua a fare i conti con problemi che attendono risposte, a partire dall’illuminazione pubblica, sempre più carente. I cittadini hanno bisogno di interventi concreti, di programmazione e di una visione chiara per il futuro della città.
Come gruppo consiliare – affermano – continueremo a fare ciò che riteniamo indispensabile per il nostro mandato: studiare gli atti, approfondire i documenti, presentare proposte e informare correttamente i cittadini. Lo faremo con autonomia, serietà e senza condizionamenti. Un regolamento può essere ritirato dall’ordine del giorno, una discussione può essere rinviata, ma le questioni amministrative e finanziarie restano e meritano risposte. Perché il diritto dei cittadini a conoscere come stanno realmente le cose non può essere messo da parte”. Concludono i consiglieri del gruppo consiliare “Radici e Futuro”.



