CULTURA
La scrittrice sannita Maria Pia Selvaggio premiata in Colombia: riconoscimento internazionale per “La paloma di Damasco”
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La scrittrice italiana Maria Pia Selvaggio insignita a Bogotá del prestigioso premio, accompagnato da nomination, destinati alla sua opera: “La paloma di Damasco” edito in America. L’evento, che si terrà il 12 novembre nella cittadina colombiana, assume particolare rilievo poiché il libro verrà letto e celebrato da Clarita Sierra durante la giornata dedicata a “El Día de Lenguaje”, celebrazione della forza della memoria, della parola e della resistenza umana. Clarita Sierra è scrittrice, poetessa e formatrice delle Escuelas de Literatura e Promotores de Lectura della Secretaría de Cultura y Juventud di Facatativá (Colombia), è inoltre professoressa presso l’Universidad del Tolima, Magistra all’Universidad de Panamá e docente presso l’Universidad Andragogy delle Hawaii. La sua lettura e il suo intervento conferiscono all’appuntamento con l’autrice sannita un alto profilo culturale e istituzionale, inserendo l’opera di Maria Pia Selvaggio in un contesto di riflessione collettiva sul potere della parola e sulla capacità della letteratura di custodire e trasmettere memoria e resistenza.
“La paloma di Damasco” è stata edita in America latina in lingua spagnola dall’editore Aron Parodi, con la traduzione curata da Elisabetta Bagli. Il volume è già presente nelle librerie americane e spagnole, a testimonianza di un interesse che si estende ben oltre i confini italiani. In Spagna, inoltre, la scrittrice è stata inserita nella corrente letteraria Glocale. Questa tendenza critica e creativa, che unisce la dimensione locale a quella globale (da cui il termine “glocal”), valorizza le scritture capaci di radicarsi in contesti specifici pur dialogando con tematiche universali, superando i confini nazionali e favorendo uno scambio fecondo tra culture diverse. Maria Pia Selvaggio ne è stata riconosciuta come emblema di resilienza e di dialogo tra le nazioni, in quanto la sua opera incarna precisamente questa tensione produttiva tra radici e apertura al mondo.
Il percorso editoriale internazionale affonda le sue radici nel teatro: prima di diventare libro, l’opera ha conosciuto una fortunata stagione scenica, con rappresentazioni in svariate capitali europee, tra cui Bruxelles, Parigi, Oslo e Madrid. È stato proprio questo successo teatrale a generare e sostenere il progetto editoriale che ha portato il testo a incontrare un pubblico ispanofono più ampio. In questi stessi giorni, “La paloma di Damasco” è in uscita anche in Italia con la casa editrice Selvaggio Edizioni (Mind&Heart), di cui Maria Pia Selvaggio è presidente. L’edizione italiana segna un ritorno alle radici e, al tempo stesso, una tappa significativa di un cammino già consolidato sul piano internazionale.
Maria Pia Selvaggio è infatti autrice di riconosciuta fama all’estero. Ha pubblicato in Brasile, in Spagna e in India, e le sue opere, tradotte anche in inglese e francese, circolano in ambienti letterari e culturali di diversi continenti.
Tra le sue produzioni, L’Arcistrea è presente in svariate biblioteche americane dal lontano 2009, segno di un’attenzione critica e istituzionale che ne attesta il valore e la capacità di dialogo con contesti culturali differenti. Il riconoscimento colombiano e la celebrazione nell’ambito di “El Día de Lenguaje” rappresentano dunque non soltanto un apprezzamento per “La paloma di Damasco”, ma anche la conferma di una traiettoria artistica caratterizzata da una scrittura colta, attenta alla densità simbolica e al confronto tra linguaggi – teatrale e letterario – e tra culture.
L’appuntamento di Bogotá si inserisce così in un percorso di crescente proiezione internazionale, che vede l’opera di Maria Pia Selvaggio proseguire il suo viaggio dalle scene europee alle librerie americane e spagnole, fino al ritorno in Italia attraverso la propria casa editrice, e ora al cuore della riflessione culturale colombiana sulla memoria, sulla parola e sulla resistenza umana.




