POLITICA
Ospedale Sant’Agata, M5S e Progetto Civico Italia in Regione con Trapanese: confronto su prospettive di rilancio e nuove attività sanitarie del presidio
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Alla possibile riapertura del pronto soccorso dell’ospedale Sant’Alfonso Maria de’ Liguori servono nuove attività, servizi e una programmazione che permetta alla struttura di svolgere un ruolo importante nella sanità del territorio. Questo il punto di partenza dell’incontro tenutosi martedì scorso in Regione Campania, promosso dal Vicepresidente del Consiglio Regionale Luca Trapanese con l’Ufficio di Presidenza.
L’attenzione si è concentrata sulla possibilità di individuare nuove funzioni sanitarie, potenziare i servizi specialistici e valutare collaborazioni con altre strutture del sistema sanitario regionale.
«Abbiamo voluto portare all’attenzione della Regione una questione che non può essere affrontata soltanto attraverso il ripristino del Pronto Soccorso», dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale Luca Trapanese. «Il Sant’Alfonso è una struttura che ha delle potenzialità e dobbiamo capire come valorizzarle. Questo significa ragionare sulle attività che potrebbero essere ospitate al suo interno, verificare quali siano realmente compatibili con la programmazione sanitaria e individuare le condizioni necessarie per realizzarle. L’obiettivo dell’incontro è stato proprio quello di aprire un confronto su queste possibilità, perché il futuro dell’ospedale non può dipendere da un solo servizio».
Gabriele Iarusso, coordinatore provinciale del Movimento 5 Stelle, sottolinea l’importanza di dare continuità al percorso avviato dal Movimento già nel 2019. «La sentenza del TAR è un risultato importante, ma sarebbe un errore pensare che con la possibile riapertura del Pronto Soccorso tutti i problemi del Sant’Alfonso siano risolti. I cittadini hanno bisogno di un ospedale che funzioni, dove possano trovare servizi e prestazioni senza essere costretti, ogni volta, a rivolgersi altrove. Per questo abbiamo ritenuto importante contribuire a questo incontro. Adesso bisogna capire quali attività possano essere sviluppate concretamente nella struttura e lavorare perché queste possibilità vengano approfondite. È su questo che vogliamo continuare a dare il nostro contributo».
Gianna Piscitelli, coordinatrice provinciale di Progetto Civico Italia ha ribadito la necessità di affiancare alla tutela dei servizi esistenti una proposta che punti a valorizzare la struttura e a individuare nuove opportunità per il territorio. «Il Pronto Soccorso h24 è indispensabile, ma dobbiamo essere consapevoli che, da solo, non può garantire la tenuta di un intero ospedale. È proprio da questa considerazione che stiamo lavorando a una proposta per il Sant’Alfonso. – prosegue Piscitelli – è importante capire quali attività possano trovare spazio nella struttura, quali percorsi specialistici possano essere sviluppati e quali collaborazioni possano contribuire a rafforzarne il ruolo. Si tratta di costruire un progetto che abbia basi concrete e che possa essere realizzato. L’incontro in Regione è stato importante perché ci ha consentito di portare questa riflessione all’interno di un confronto istituzionale». Tra le ipotesi proposte, anche quella di approfondire possibili collaborazioni con il mondo universitario e con altre realtà sanitarie, compreso l’IRCCS Fondazione Pascale, valutando le opportunità offerte dalle competenze e dalle strutture già presenti sul territorio regionale.
Per dare seguito a questo lavoro sarà necessario coinvolgere i soggetti che hanno competenza nella programmazione e nell’organizzazione dei servizi sanitari, a partire dalla Regione Campania, dall’Azienda ospedaliera San Pio e dalla direzione del presidio Sant’Alfonso.
La sfida più grande è fare in modo che il Sant’Alfonso diventi un ospedale capace di offrire servizi, rispondere ai bisogni dei cittadini e guardare al futuro.


