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Pietrelcina, gli studenti incontrano Padre Ibrahim: la scuola come luogo di costruzione della pace
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Un incontro molto partecipato quello che si è svolto oggi all’Istituto comprensivo San Pio da Pietrelcina, dove Padre Ibrahim si è confrontato con gli alunni. Un vero e proprio dialogo, fatto di domande, ascolto e testimonianze, alla presenza dell’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Salvatore Mazzone, e della dirigente scolastica Stefania Spagnoletti.
“Padre Ibrahim ci aiuta a non essere indifferenti alla sofferenza – dichiara la dirigente Spagnoletti –. Ha raccontato ai nostri ragazzi la vita dei loro coetanei in Medio Oriente, invitando a guardarli come persone, non come numeri ai quali siamo spesso abituati attraverso le notizie”.
“La sua testimonianza – prosegue – ci insegna a condividere le sofferenze e le difficoltà di chi vive in territori segnati dalla guerra. Attraverso il suo operato, Padre Ibrahim ci ricorda che la pace non è un concetto astratto, ma qualcosa che si costruisce ogni giorno attraverso i comportamenti, le relazioni, l’ascolto e la responsabilità”.
Per la dirigente è anche questo uno degli obiettivi della scuola, che va oltre ciò che normalmente viene indicato nei programmi scolastici: educare alla convivenza.
“Padre Ibrahim è un amplificatore di pace – aggiunge Spagnoletti –. La costruisce nel tempo, poco a poco, di persona in persona. Lo fa attraverso la scuola in Medio Oriente, mettendo alunni di religioni diverse nello stesso banco. È una testimonianza importante per gli studenti di Pietrelcina, Pago Veiano e Pesco Sannita e per le nostre comunità, che affrontano problemi diversi ma che hanno spesso una stessa radice: l’accoglienza e il rispetto delle diversità”. “Anche noi, attraverso la scuola, possiamo contribuire a costruire un mondo più giusto e più sano”.
Nel corso della giornata significativo anche il confronto con Maurizio Oliviero, già Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, che ha offerto ulteriori spunti sul rapporto tra scuola, formazione e apertura internazionale.
“È stato un confronto importante – conclude la dirigente – e sono certa che avremo modo di lavorare per aprire sempre di più la nostra scuola al mondo, costruendo relazioni e occasioni di conoscenza che possano arricchire i nostri studenti e le nostre comunità”.




