AMBIENTE
Clima, a Benevento in 50 anni la media estiva è salita di 4,7 gradi. Nel 2030 atteso oltre un mese di caldo africano
Un'analisi condotta da iLMeteo.it evidenzia l'impatto del cambiamento climatico nelle città italiane negli ultimi cinquant'anni
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L‘emergenza climatica non è più una minaccia astratta né una questione confinata ai grandi vertici internazionali: i suoi effetti si leggono con chiarezza nei dati storici delle nostre città. A confermarlo è lo studio condotto dal Corriere della Sera e iLMeteo.it, che ha analizzato oltre 434,5 milioni di dati rilevati ora per ora tra il 1975 e il 2025 in 108 capoluoghi italiani.
Attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale e del modello di rianalisi ERA5-Land di Copernicus ed ECMWF, la ricerca ha ricostruito cinquant’anni di trasformazioni climatologiche.
Il quadro nazionale tracciato dal meteorologo Lorenzo Tedici descrive un’Italia che viaggia a velocità doppia rispetto al riscaldamento globale, con un Mare Mediterraneo trasformato in un vero e proprio “hotspot” climatico la cui temperatura è aumentata fino a 2,5 °C nell’ultimo anno.
L’analisi dei parametri meteo evidenzia come anche Benevento abbia subito un profondo mutamento nell’arco dell’ultimo mezzo secolo.
Nel 1975 la temperatura media annua del capoluogo si attestava a 13,3 °C. Nel 2025 ha raggiunto i 15,7 °C, segnando un incremento netto di 2,4 gradi. Ancora più marcato è stato il riscaldamento delle stagioni estive: la temperatura media da giugno a settembre è passata da 26,9 °C a 31,6 °C (+4,7 °C), mentre il picco massimo estivo è salito dai 35,8 °C del 1975 ai 39,2 °C del 2025 (+3,4 °C)
Mezzo secolo fa le giornate roventi rappresentavano un’eccezione isolata: si contavano appena 4 giorni all’anno di “caldo intenso” (temperatura percepita pari o superiore a 32 °C) e soltanto 2 giorni di “caldo africano” (temperatura massima pari o superiore a 34 °C). Nel 2025 la situazione è radicalmente cambiata, con 67 giornate di caldo intenso e 31 di caldo africano. Contestualmente, le notti tropicali (con minima che non scende mai sotto i 20 °C), del tutto assenti nel 1975, sono salite a 10 all’anno.
L’intensità media delle piogge giornaliere si è mantenuta su valori stabili pur mostrando un leggero incremento, crescendo da 14,8 mm al giorno nel 1975 a 15,8 mm al giorno nel 2025, con un indice di anomalia pluviometrica (SPI) passato da -0,3 a -0,2.
Le proiezioni stimante per il 2030 confermano il consolidamento di questo nuovo assetto climatico , delineando quadri estivi caratterizzati da un persistente stress termico e da una trasformazione dei regimi di precipitazione.
Per quanto riguarda i valori termici generali, la temperatura media annua si stabilizzerà attorno ai 15,9 °C, mentre nei mesi estivi la media delle temperature si manterrà elevata a 31,4 °C, con un picco di massima estiva stimato sui 39 °C.
I dati più significativi riguardano la frequenza delle giornate estreme e le ore notturne. Nel 2030 si prevedono circa 60 giorni di caldo intenso e ben 38 giornate di caldo africano, confermando come le temperature superiori ai 34 °C siano ormai diventate una costante di buona parte della stagione estiva. Parallelamente, le notti tropicali saliranno a 15, aumentando la sensazione di afa anche nelle ore serali e notturne.
Sul fronte delle piogge, l’intensità media giornaliera raggiungerà i 16 millimetri. A questo si affianca un valore dell’indice di anomalia pluviometrica (SPI) pari a 1,10, segnale di una maggiore presenza di umidità o di eventi precipitativi più concentrati nel corso dell’anno.
I dati mostrano che il clima beneventano si sta assestando su condizioni di prolungata calura estiva e notti sempre più calde. Questo scenario porrà nei prossimi anni sfide prioritarie per la vivibilità urbana, la gestione del verde pubblico, la salute dei soggetti più vulnerabili e la pianificazione delle risorse idriche sul territorio sannita.



