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Agenda CISL: una visione strategica per il rilancio dell’agroalimentare nelle aree interne
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Il segretario generale Luigi Pagano e Alfonso Iannace, coordinatore territoriale della FAI-CISL IrpiniaSannio, esprimono un convinto apprezzamento per l’iniziativa promossa dalla CISL nazionale e dalla segretaria generale Daniela Fumarola, che con l’Agenda CISL e il Libro Verde ha riportato al centro del confronto pubblico temi decisivi per il lavoro, la legalità e la coesione territoriale.
Gli 11 punti dell’Agenda CISL rappresentano una piattaforma di intervento concreta e moderna, capace di offrire risposte alle esigenze del settore agroalimentare e delle comunità dell’Irpinia e del Sannio. Un documento che guarda al futuro con pragmatismo, mettendo al centro la persona, la qualità del lavoro e la cura del territorio.
La detassazione degli aumenti contrattuali e il rafforzamento della contrattazione collettiva sono indicati come strumenti essenziali per migliorare le condizioni dei lavoratori agricoli e dell’industria alimentare. Restituire dignità economica significa, secondo la FAI-CISL, rendere il settore più attrattivo e sostenibile.
La proposta di una legge sulla partecipazione dei lavoratori alle scelte aziendali e agli utili viene considerata un passo verso un sistema produttivo più equo e responsabile. La partecipazione, sottolineano Pagano e Iannace, rappresenta un tratto distintivo della cultura sindacale CISL.
L’agricoltura continua a registrare un numero elevato di infortuni gravi. Prevenzione, formazione, ispettori e contrasto al caporalato vengono indicati come elementi imprescindibili per garantire condizioni di lavoro sicure e dignitose.
Più controlli e maggiore trasparenza, secondo la FAI-CISL, significano difesa delle aziende sane e delle filiere di qualità. La legalità viene considerata la base per proteggere il valore del prodotto italiano e la reputazione del territorio.
La manutenzione delle aree interne, la gestione dell’acqua, il lavoro dei Consorzi di Bonifica e dei forestali rappresentano, si sottolinea, infrastrutture essenziali per la sicurezza ambientale e la prevenzione del dissesto. L’Agenda CISL restituisce centralità a queste funzioni strategiche.
Luigi Pagano e Alfonso Iannace sottolineano che l’iniziativa della CISL nazionale, guidata da Daniela Fumarola, offre una visione orientata a rimettere al centro il lavoro, la persona e il territorio. Il Libro Verde, aggiungono, non è un documento teorico, ma uno strumento per ridurre la distanza tra chi produce e chi decide.
“Con più contrattazione, più salario, più partecipazione e più sicurezza – affermano – possiamo rendere attrattivo il lavoro agricolo per i giovani e difendere il futuro dell’agroalimentare della nostra terra”.
Gli 11 punti dell’Agenda CISL vengono infine indicati come uno strumento per rafforzare il settore agroalimentare, sostenere le filiere produttive e dare nuove prospettive alle comunità dell’Irpinia e del Sannio.



