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Incendio Airola, le associazioni caudine chiedono una cabina di regia: «La Valle deve reagire insieme»

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Una Cabina di Regia della Città Caudina, da costruire attraverso la collaborazione tra Comuni e realtà locali, per rafforzare la tutela ambientale, accompagnare i percorsi di risanamento e sicurezza e definire una strategia condivisa di valorizzazione della Valle. È questa una delle principali proposte emerse questa mattina dall’incontro che ha riunito associazioni, rappresentanti del mondo civico, amministratori, tecnici e imprese della Valle Caudina, a seguito dell’emergenza provocata dall’incendio nell’area industriale di Airola.

L’incontro si è svolto presso TELENIA Srl di Bucciano, che ha messo a disposizione i propri spazi e manifestato la volontà di avviare una collaborazione concreta con il territorio.

Presenti, tra gli altri, il Presidente della Città Caudina e Sindaco di Arpaia e il Sindaco di Bucciano Pasquale Matera.

L’iniziativa è stata organizzata e coordinata da Franco Napoletano, Presidente della Pro Loco “Città di Airola”, con la collaborazione della dott.ssa Virginia Bile, a partire dal primo confronto tecnico avuto nei giorni scorsi con esponenti della Regione Campania e del mondo universitario.

Hanno partecipato anche il WWF Sannio, il Forum Giovani di Airola e numerose altre associazioni della Valle, con l’obiettivo di condividere esperienze, proposte e disponibilità.

L’incendio di Airola ha evidenziato la necessità di potenziare gli strumenti di prevenzione, monitoraggio e protezione del territorio. L’episodio riguarda innanzitutto l’area direttamente coinvolta, ma sollecita una riflessione più ampia sull’opportunità di affrontare a livello comprensoriale le questioni legate alla sicurezza ambientale e alla valorizzazione del patrimonio naturale e agricolo. Da qui nasce la proposta di una Cabina di Regia della Città Caudina, da definire insieme alle amministrazioni comunali e aperta al contributo di associazioni, mondo scientifico, imprese e realtà civiche. L’organismo potrebbe favorire il dialogo tra i diversi soggetti, accompagnare gli interventi di messa in sicurezza e riqualificazione, individuare priorità e opportunità e sostenere una programmazione coordinata. L’obiettivo è trasformare una situazione emergenziale in un’occasione per rafforzare la capacità della Valle di prevenire, proteggere e valorizzare il proprio patrimonio.

Tra le proposte ha suscitato particolare interesse la creazione di una banca dati territoriale condivisa della Valle Caudina. Lo strumento consentirebbe di censire e collegare le risorse presenti nei 14 Comuni: aree agricole e naturalistiche, patrimonio storico e culturale, attività produttive, prodotti locali, associazioni, strutture, servizi, competenze e itinerari turistici.

Un archivio organizzato e aggiornato permetterebbe di conoscere meglio il territorio, individuare priorità e opportunità, monitorare gli interventi e predisporre progetti coordinati, anche in vista dell’accesso a finanziamenti regionali, nazionali ed europei. In questa prospettiva è stata presentata anche Caudia, proposta da Michele Cipriano, ingegnere informatico e AI Solution Architect di Airola: un assistente virtuale che potrebbe rendere facilmente fruibili le informazioni raccolte, collegando eventi, patrimonio, prodotti, itinerari, associazioni e competenze dei 14 Comuni. La soluzione digitale risponde quindi a un’esigenza più ampia: conoscere il territorio, organizzare i dati e renderli accessibili a cittadini, imprese, associazioni e visitatori.

Dal confronto è emersa la volontà di rafforzare la protezione del patrimonio naturale, agricolo e paesaggistico della Valle Caudina, valorizzandone le potenzialità. L’obiettivo è promuovere un modello in cui ambiente, agricoltura, turismo e produzioni locali possano svilupparsi in modo integrato.

Tra le ipotesi discusse figurano la piantumazione di nuovi alberi e aree verdi, interventi di riqualificazione paesaggistica, la diffusione di pratiche agricole sostenibili, anche attraverso sperimentazioni come la coltivazione della canapa, e lo sviluppo di parchi fluviali e percorsi lungo i corsi d’acqua. Particolare attenzione dovrà essere riservata alle produzioni agricole e agroalimentari locali, che rappresentano una componente significativa dell’identità e dell’economia della Valle.

Le proposte dovranno essere approfondite con il contributo di tecnici, università, istituzioni, associazioni e imprese, valutandone sostenibilità, fattibilità e possibili modalità di finanziamento.

Il percorso prende le mosse anche dal primo confronto tecnico e informale avuto nei giorni scorsi con esponenti della Regione Campania e del mondo universitario. Hanno partecipato la dott.ssa Flora Della Valle, dirigente regionale della UOD Ambiente, Foreste e Clima, il prof. Massimo Fagnano, docente di Agronomia e Coltivazioni erbacee presso il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, e la dott.ssa Virginia Bile, agronoma e forestale, collegata allo stesso Dipartimento e impegnata in attività di ricerca e analisi territoriale e ambientale. È stato un primo momento di ascolto, utile a raccogliere indicazioni e individuare possibili linee d’intervento. Il supporto scientifico e tecnico sarà fondamentale per elaborare una strategia basata su conoscenza, prevenzione e valorizzazione delle risorse locali.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Pietro, Anna e Daniela Barisciano di TELENIA Srl, per aver ospitato l’incontro e per la disponibilità a mettere competenze e risorse al servizio della comunità. Il loro impegno rappresenta un primo passo verso una collaborazione concreta con la Valle Caudina, nella convinzione che il mondo produttivo possa contribuire ai processi di crescita, innovazione e sviluppo locale.

L’incontro di questa mattina vuole rappresentare un punto di partenza. La proposta rivolta ai sindaci della Città Caudina è di valutare insieme l’istituzione di una Cabina di Regia, quale strumento di raccordo tra amministrazioni, associazioni, mondo scientifico, imprese e realtà civiche. Una struttura in grado di collegare le diverse energie locali, accompagnare i percorsi avviati e favorire una pianificazione condivisa per la tutela, la sicurezza e la valorizzazione della Valle.

«La Valle Caudina deve reagire – è il messaggio emerso dall’incontro – e deve farlo insieme. Non possiamo aspettare una nuova emergenza per confrontarci. Dobbiamo costruire strumenti, raccogliere dati, collegare competenze e programmare con maggiore consapevolezza il futuro del territorio». Un percorso che nasce dall’esigenza di rafforzare la tutela ambientale, ma guarda soprattutto alle grandi potenzialità della Valle: agricoltura, produzioni locali, patrimonio naturalistico e culturale, turismo, imprese e innovazione. La Valle Caudina dispone di un patrimonio significativo. Conoscerlo, proteggerlo e collegarlo significa creare le condizioni per valorizzarlo e generare nuove opportunità per le comunità locali.

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