Medio Calore
Calvi, lavori Enel e ripristino strade: opposizione deposita interrogazione a risposta scritta
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I consiglieri comunali del gruppo di minoranza “PER CALVI”, Mario Mirra e Paolo Vesce, richiamano l’attenzione dell’Amministrazione comunale sulle reali priorità del territorio e sulla tutela dei beni pubblici.
In data 10 settembre 2026, hanno depositato un’articolata interrogazione a risposta scritta indirizzata al Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale e all’Assessore ai Lavori Pubblici per chiarire lo stato dei lavori di potenziamento della rete elettrica effettuati da Enel Distribuzione S.p.A. e, soprattutto, il completo ripristino a regola d’arte della sede stradale.
I consiglieri ricordano che con l’autorizzazione integrativa (prot. n. 4899 del 27 aprile 2026) e la nota integrativa (prot. n. 4822 del 25 aprile 2026), il Comune aveva subordinato i lavori a precise e vincolanti prescrizioni tecniche per il rifacimento dell’intero tratto di carreggiata interessato dagli scavi, a garanzia della sicurezza della circolazione e dell’integrità del patrimonio comunale.
“Le manifestazioni estive e le attività ludiche sono sicuramente un momento importante di aggregazione per la comunità e ben vengano,” dichiara il capogruppo Avv. Mario Mirra, “ma l’impegno dell’Amministrazione non può esaurirsi nell’organizzazione di eventi. La gestione ordinaria, la vigilanza sul territorio e la tutela della sicurezza stradale rappresentano doveri primari e non rinviabili.”
Con l’atto ispettivo presentato, i consiglieri Mirra e Vesce chiedono all’Amministrazione di sapere: se siano stati effettuati sopralluoghi tecnici e verbali di conformità sui tratti di strada interessati; se i ripristini stradali risultino eseguiti a regola d’arte secondo le prescrizioni impartite; se, in caso di difformità o ritardi, siano state avviate formali contestazioni, diffide ad adempiere o escussioni delle garanzie nei confronti di Enel Distribuzione S.p.A.; se sia stato richiesto un cronoprogramma aggiornato delle opere ancora da completare.
“Chiediamo trasparenza e risposte concrete entro i 30 giorni previsti dalla legge e dal regolamento,” conclude Mirra. “La cittadinanza ha diritto a strade sicure e a un’amministrazione che vigili con fermezza sul rispetto delle regole da parte dei grandi gestori di servizi.”



