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Rifiuti e degrado nel Parco del Taburno, la denuncia di un cittadino: ‘Uno sfregio al nostro patrimonio naturalistico’
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Rifiuti abbandonati, sacchi della spazzatura accumulati ai margini delle strade e aree boschive trasformate in vere e proprie discariche a cielo aperto. È quanto segnala un cittadino che, nella mattinata di oggi, ha percorso un tratto della SP117 all’interno del territorio del Parco Regionale del Taburno-Camposauro, documentando fotograficamente una situazione di degrado che, a suo giudizio, merita un intervento urgente da parte delle istituzioni.
La segnalazione riguarda un percorso di circa 6,4 chilometri, compreso tra l’area dell’ex Hotel Taburno e la piana di pascolo delle mandrie.
Secondo quanto riferito nella lettera inviata alla nostra redazione e, contestualmente, a diversi enti e organi di controllo, lungo il percorso sarebbero presenti numerosi rifiuti riconducibili soprattutto alle attività dei frequentatori del parco, dalle gite fuori porta ai barbecue e ai picnic.
A colpire maggiormente il segnalante è la presenza di sacchi di rifiuti lasciati proprio in prossimità della cartellonistica istituzionale che invita i visitatori a riportare con sé la propria immondizia. Un comportamento che, secondo il cittadino, rappresenterebbe non soltanto un problema ambientale, ma anche una grave manifestazione di inciviltà.
«È intollerabile che beni comuni di tale bellezza vengano sistematicamente deturpati», è il senso della denuncia, che mette in evidenza anche il contrasto tra i grandi obiettivi di tutela ambientale e la difficoltà, ancora oggi, di garantire il rispetto delle più elementari regole di comportamento nei territori naturalistici.
Il cittadino chiede quindi alle amministrazioni comunali interessate, alla Provincia di Benevento, all’ARPAC Campania, all’Ente Parco, alle Polizie locali e ai Carabinieri Forestali di intensificare i controlli e i pattugliamenti, soprattutto durante i fine settimana e nei giorni festivi.
Tra le proposte avanzate figura anche l’installazione di fototrappole, con l’obiettivo di individuare i responsabili degli abbandoni e applicare le sanzioni previste dalla normativa secondo il principio del «chi inquina paga».
La segnalazione è stata accompagnata, riferisce l’autore della missiva, da una documentazione fotografica ritenuta significativa per testimoniare le condizioni riscontrate sul posto. Il cittadino si è inoltre dichiarato disponibile a fornire agli enti interessati le coordinate precise delle aree in cui sono stati rilevati i rifiuti.
L’appello è rivolto anche alle istituzioni affinché effettuino sopralluoghi diretti. «Le foto, per quanto eloquenti, non rendono giustizia al mortificante degrado», sostiene il segnalante, invitando i rappresentanti degli enti destinatari a verificare personalmente la situazione.
La denuncia pone dunque l’attenzione su un tema che riguarda non soltanto la pulizia del territorio, ma la tutela e la fruibilità di uno dei principali patrimoni naturalistici del Sannio. L’appello conclusivo del cittadino è affinché la salvaguardia del territorio si traduca in interventi concreti e tempestivi, oltre che in dichiarazioni di principio.




