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Pietrelcina entra nelle “Città dell’Olio”: il territorio di San Pio punta sulla valorizzazione della tradizione agricola
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Pietrelcina entra ufficialmente nella rete nazionale delle Città dell’Olio, rafforzando il legame tra il territorio sannita e la valorizzazione delle produzioni agroalimentari di qualità. Il Comune, conosciuto in tutto il mondo per essere il paese natale di San Pio, aggiunge così un nuovo tassello alla propria identità, affiancando al patrimonio spirituale e culturale anche quello legato alla tradizione agricola e olivicola.
Gli oliveti che caratterizzano le campagne pietrelcinesi rappresentano da secoli un elemento distintivo del paesaggio rurale, testimonianza di un rapporto profondo tra comunità, ambiente e attività contadine. L’adesione all’Associazione nazionale Città dell’Olio consentirà al Comune di promuovere maggiormente l’olio extravergine locale, sostenere i produttori e inserire l’olivicoltura all’interno di percorsi legati al turismo sostenibile e alla valorizzazione delle eccellenze del territorio.
«Pietrelcina è conosciuta nel mondo per il suo straordinario patrimonio spirituale – sottolinea il sindaco Salvatore Mazzone – ma desidera far conoscere sempre di più anche la ricchezza della propria tradizione agricola. L’adesione alle Città dell’Olio rappresenta uno strumento prezioso per promuovere il nostro olio, sostenere i produttori locali e ampliare l’offerta turistica del territorio».
Con l’ingresso di Pietrelcina, insieme a Galluccio, Ottati e Fontegreca, la Campania sale a 33 comuni aderenti alla rete nazionale. Un percorso che punta a valorizzare l’olivo non solo come coltura agricola, ma come elemento identitario capace di raccontare storia, paesaggio e cultura delle comunità locali.
Con questi nuovi ingressi la Campania consolida ulteriormente la propria presenza all’interno dell’Associazione – conclude Renato Josca, Coordinatore regionale delle Città dell’Olio della Campania –. La nostra regione possiede un patrimonio olivicolo straordinario che merita di essere raccontato e valorizzato attraverso progetti condivisi capaci di coinvolgere amministrazioni, produttori, cittadini e operatori turistici. Continueremo a lavorare affinché sempre più territori scelgano di investire nella cultura dell’olio come leva di sviluppo sostenibile e di promozione delle identità locali.»




