POLITICA
Progetto Civico Italia: ‘Si riparte dalla responsabilità civica. Basta emergenze, risposte strutturali e progettazione per il Sannio’
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“Il futuro del Sannio non può essere affidato all’improvvisazione né condizionato dall’alternanza politica. Le aree interne hanno bisogno di una visione condivisa, di una programmazione stabile e di una rinnovata responsabilità civica, intesa come capacità delle istituzioni, delle comunità e delle forze sociali di concorrere insieme alla costruzione del bene comune, superando le contrapposizioni politiche per dare continuità ai progetti chiave del territorio”. A scriverlo è Gianna Piscitelli, coordinatrice provinciale di ‘Progetto Civico Italia’.
“Le emergenze che interessano il nostro territorio richiedono risposte strutturali. La criticità idrica ha evidenziato l’urgenza di una pianificazione infrastrutturale moderna. L’acqua rappresenta oggi la principale infrastruttura strategica per il Sannio. La crescente vulnerabilità delle risorse idriche impone un piano di investimenti orientato alla tutela delle sorgenti, all’efficientamento delle reti, all’ammodernamento dei sistemi irrigui e alla salvaguardia ecologica dei corsi d’acqua, affinché la gestione di un bene essenziale sia guidata da criteri di sostenibilità, prevenzione e responsabilità.
In questo contesto, l’agricoltura deve tornare ad essere protagonista delle politiche di sviluppo. Le produzioni vitivinicole, olivicole e agroalimentari del Sannio costituiscono un patrimonio economico, ambientale e culturale che merita una strategia integrata capace di sostenere l’innovazione, il ricambio generazionale e la competitività delle imprese. Investire nell’agricoltura significa preservare il paesaggio, contrastare lo spopolamento e rafforzare l’identità delle comunità rurali, linfa pulsante che attrae nei nostri borghi il turismo delle radici, che chiede servizi snelli ed efficaci.
Il recupero della co-progettazione è uno strumento utile, non possiamo permetterci dimore storiche all’abbandono, archivi della memoria di musei demoetnoantropologici dispersi o collezioni e patrimonio identitario accantonato all’oblio. Questi presìdi culturali custodiscono l’identità delle comunità, sono il cuore pulsante dell’offerta turistica esperienziale del turismo lento, raccontano l’enogastronomia e il patrimonio paesaggistico delle aree interne.
Ugualmente prioritaria è la tutela del diritto alla salute. Le aree interne necessitano di una sanità territoriale efficiente, capace di garantire servizi continuativi e prossimità assistenziale anche nei comuni di minori dimensioni, affinché il luogo di residenza non rappresenti un fattore di disuguaglianza nell’accesso alle cure.
Altrettanto decisiva è la capacità delle amministrazioni locali di intercettare e gestire le opportunità offerte dalla programmazione europea. I fondi dell’Unione Europea non rappresentano soltanto una fonte di finanziamento, ma uno strumento di trasformazione territoriale che richiede competenze tecniche, continuità amministrativa e progettualità condivisa. Nessuna occasione di sviluppo può essere perduta per carenze organizzative o insufficiente capacità di programmazione.
Per raggiungere questi obiettivi – prosegue la coordinatrice – la qualità morale e professionale della pubblica amministrazione rappresenta oggi il primo investimento per il futuro delle aree interne, la cooperazione tra Comuni e la coprogettazione con il mondo delle professioni, con le università della regione, con le imprese rimaste e un Terzo Settore più consapevole.
L’iscrizione della Via Appia nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO rappresenta oggi un’opportunità straordinaria per il rilancio del Sannio. Dopo le occasioni di valorizzazione non pienamente colte nella precedente programmazione europea, il territorio è chiamato a costruire una strategia condivisa capace di trasformare il riconoscimento UNESCO in un reale motore di sviluppo. In tale prospettiva diventa fondamentale rafforzare i servizi di accoglienza, a partire da quelli semplici, essenziali, come i servizi igienici pubblici, elemento qualificante di ogni destinazione turistica moderna e già considerato, sin dall’antica Roma, una componente strategica dell’organizzazione urbana e della gestione delle risorse pubbliche.
Progetto Civico Italia, ha già avviato il percorso permanente di ascolto e confronto con amministratori, associazioni, categorie produttive e cittadini, la responsabilità civica non è un principio astratto: è il presupposto indispensabile per costruire istituzioni più autorevoli, amministrazioni più competenti e un Sannio capace di affrontare con fiducia le sfide del proprio futuro; il secondo millennio ci ha dotato di strumenti di navigazione di eccellenza per cogliere Il vento che soffia in poppa, vogliamo un equipaggio motivato al lavoro di squadra, che desidera trasformare le risorse disponibili in risultati concreti e duraturi, solo così l’approdo è sicuro”, conclude Piscitelli.




