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Inquinamento Calore, Altra Benevento presenta esposto: nel mirino i pozzi di Pezzapiana
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Gabriele Corona, coordinatore del movimento “Altra Benevento è possibile” ha presentato questa mattina un esposto alla Procura della Repubblica di Benevento per accertare, dopo la morte dei pesci nel fiume Calore, il possibile inquinamento dell’acqua dei pozzi di Pezzapiana utilizzati da Gesesa per fornire acqua ai rioni Libertà, Ferrovia e parte del Centro storico.
“Nei giorni scorsi – dice Corona – il fiume Calore è stato invaso da una puzza che ancora persiste e da una schiuma che peraltro ha causato la morte di molti pesci creando preoccupazione nella popolazione. Allo stato non si conosce la natura dell’inquinante ma il sindaco Clemente Mastella ha comunicato a mezzo stampa che non ci sono pericoli per la salute umana.
Lo stesso sindaco, però, non ha fatto alcun riferimento ad esami effettuati o disposti per accertare il possibile inquinamento della falda dalla quale si attinge anche l’acqua dei pozzi Pezzapiana servita dalla Gesesa alle abitazioni e alle attività produttive e di servizio, anche per fornitura di alimenti, dei rioni Centro storico, Ferrovia e Libertà e contrade limitrofe.
Com’è noto da tempo e come ha ribadito uno studio dell’Università del Sannio di febbraio 2024 c’è un rapporto di interscambio continuo tra il fiume e la falda della piana di Benevento con possibile passaggio di inquinanti che si possono aggiungere al Tetrocloroetilene che anche nel mese di giugno ha superato la soglia di contaminazione come risulta dagli esami pubblicati da Gesesa.
Per questo motivo Le chiediamo di disporre accertamenti per valutare l’inquinamento attuale della falda e dell’acqua servita alla popolazione della parte bassa della città e valutare possibili reati penali connessi.”



