SANNIO
Valle Caudina, istituzioni e imprese a confronto: “Lo sviluppo nasce dalla capacità di fare rete”
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Un territorio che vuole cambiare passo, mettendo al centro infrastrutture, giovani, innovazione e collaborazione tra pubblico e privato. È questo il messaggio emerso dal convegno “Città Caudina – Attività Produttive: analisi e prospettive di sviluppo”, promosso da Codexa e svoltosi lo scorso 2 luglio nella Biblioteca comunale di Montesarchio, che ha riunito istituzioni, imprese e rappresentanze di categoria in un confronto sul futuro economico della Valle Caudina.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali dell’assessore alle Attività Produttive e all’Urbanistica del Comune di Montesarchio, Marcella Sorrentino, che ha richiamato il ruolo crescente delle politiche regionali per le aree interne. «Mai come in questa fase la Regione Campania sta dimostrando una crescente attenzione alle aree interne, riconoscendone il valore strategico per lo sviluppo dell’intero territorio regionale. In tale quadro, la Valle Caudina deve saper cogliere questa opportunità con una visione unitaria e condivisa», ha affermato.
L’assessore ha inoltre ricordato l’approvazione del Programma Integrato di Valorizzazione (PIV) della Città Caudina, deliberato il 20 maggio 2026 dalla Regione Campania, definendolo «un passaggio fondamentale per la programmazione dello sviluppo territoriale». Accanto a questo, ha evidenziato il ruolo del Distretto Diffuso del Commercio Caudino come primo strumento di sostegno al tessuto economico locale, pur sottolineando la necessità di inserirlo in una strategia più ampia. Tra le priorità già individuate nel PIV, ha richiamato il rafforzamento dei collegamenti su gomma e su ferro e la creazione di una rete di mobilità integrata con un hub intermodale, auspicando che la visione della Città Caudina diventi «una priorità assoluta per l’intera Valle, come modello di sviluppo unitario, competitivo e identitario».
Il confronto è poi entrato nel vivo con gli interventi del presidente della III Commissione Attività Produttive della Regione Campania Giovanni Mensorio, del presidente di Confindustria Benevento Andrea Esposito, della presidente della Piccola Industria di Confindustria Benevento Clementina Donisi e della rappresentante di ANCE Benevento Eleonora Iannace, con la partecipazione del promotore Felice Corrado.
Il filo conduttore dell’iniziativa è stato chiaro: la Valle Caudina possiede risorse, posizione strategica e un tessuto produttivo articolato, ma per trasformare queste potenzialità in sviluppo concreto serve una visione unitaria capace di mettere in rete territori, imprese e istituzioni.
Tra gli interventi più significativi quello di Clementina Donisi, che ha invitato a cambiare prospettiva nella narrazione delle aree interne, superando la lente dello spopolamento e puntando sulle reali prospettive di sviluppo. Lo sviluppo nasce quando intorno alle infrastrutture si costruiscono servizi, logistica, innovazione, formazione e capacità amministrativa.
«La linea Napoli-Bari non crea sviluppo da sola», è stato uno dei passaggi centrali del suo intervento. Secondo la Presidente PI “il vero obiettivo non è soltanto ridurre i tempi di percorrenza, è ridurre le distanze economiche.”
In un contesto economico europeo in trasformazione, segnato dal ritorno delle produzioni in Europa, il Mezzogiorno può diventare una piattaforma logistica strategica nel Mediterraneo e le aree interne possono tornare a essere protagoniste di un nuovo modello di crescita, fondato su infrastrutture, capitale umano, innovazione e qualità della vita. La competitività oggi si gioca tra ecosistemi
Donisi ha inoltre proposto strumenti operativi come il “Campania Talent Premium”, un incentivo per favorire l’assunzione di giovani laureati o profili ad alta specializzazione (ITS, IeFP, IFTS) residenti nelle aree interne, o che rientrano in Campania, e un voucher per l’inserimento di manager dell’innovazione nelle micro e piccole imprese per supportarne la crescita andando oltre la logica del capitalismo familiare.
Sul piano istituzionale, Mensorio ha evidenziato come la Valle Caudina non parta da zero. Ha richiamato il Masterplan regionale attivato a maggio e il primo posto ottenuto dal Distretto Diffuso del Commercio caudino nella graduatoria regionale, sottolineando la necessità di accompagnare le imprese nell’accesso ai fondi europei FESR 2021-2027, riducendo la complessità burocratica. Dall’incontro è emersa anche la proposta di istituire un tavolo regionale permanente per lo sviluppo delle aree interne, idea accolta con favore dai partecipanti.
Forte il richiamo al tema infrastrutturale da parte di Andrea Esposito, che ha definito il collegamento rapido tra la Valle Caudina e i poli di Napoli e Caserta una condizione imprescindibile per la competitività del territorio. L’isolamento infrastrutturale, ha sottolineato, penalizza le imprese e accelera lo spopolamento, rendendo urgente un’azione condivisa tra istituzioni e sistema produttivo. Confindustria Benevento, ha ribadito, sarà sempre disponibile a partecipare ai tavoli di confronto per trasformare le priorità in interventi concreti.
Sulla stessa linea ANCE Benevento, che attraverso Eleonora Iannace ha evidenziato come il rilancio delle aree interne passi inevitabilmente dallo sblocco e dall’accelerazione delle infrastrutture. L’associazione ha confermato la propria disponibilità a mettere a disposizione competenze tecniche e supporto operativo per trasformare i progetti in cantieri, puntando su una modernizzazione strutturale dei collegamenti del Sannio.
A chiudere l’incontro è stato Felice Corrado, che ha definito la giornata «non un punto di arrivo, ma una solida base da cui partire», ribadendo il valore della collaborazione tra tutti gli attori del territorio. «Insieme si possono fare grandi cose, da soli non si arriva lontano», ha concluso.
Più che un semplice momento di confronto, il convegno ha restituito l’immagine di una Valle Caudina che prova a costruire una visione condivisa di sviluppo. Dalle infrastrutture alla formazione, dall’innovazione all’utilizzo dei fondi europei, fino alla capacità di fare sistema, il messaggio emerso è univoco: il futuro del territorio dipenderà dalla capacità di trasformare le risorse esistenti in una strategia comune e operativa.




