SANNIO
Santa Croce del Sannio celebra il futuro: agricoltura, creatività e comunità per ridisegnare il destino delle Aree Interne
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Una serata intensa, partecipata e ricca di visioni quella andata in scena ieri sera presso il Centro Culturale “Enrico Narciso” di Santa Croce del Sannio, dove il progetto Tracce ha salutato la conclusione dello Sportello Imprese con un evento capace di trasformare il dialogo in ispirazione e le idee in prospettive concrete di sviluppo.
Protagonista dell’incontro è stata Lazy Farm, giovane e dinamica realtà che sta rivoluzionando il modo di interpretare l’agricoltura, fondendo innovazione, creatività, comunicazione e sostenibilità in un modello imprenditoriale che guarda al futuro senza mai perdere il legame con le proprie radici.
Il Talk Creativo e Agricolo ha rappresentato molto più di un semplice momento di confronto: è stato un manifesto culturale per una nuova idea di sviluppo delle Aree Interne, in cui identità, comunità e solidarietà diventano i pilastri di una rinascita possibile.
Attraverso le testimonianze di Alfonso e Damiano Pontillo, fondatori di Lazy Farm, il pubblico ha potuto conoscere un’esperienza imprenditoriale capace di trasformare la terra in racconto, il lavoro agricolo in linguaggio contemporaneo e l’innovazione in uno strumento di coesione sociale.
A fare da cornice all’iniziativa gli interventi istituzionali e il coordinamento di Maria Beatrice Fucci, responsabile dello Sportello Impresa di Futuridea, insieme al contributo di Francesco Nardone, responsabile delle Relazioni Istituzionali di Futuridea, che hanno ribadito l’importanza di accompagnare idee, giovani e imprese lungo percorsi di crescita e rigenerazione territoriale.
L’evento ha sancito la conclusione dello Sportello Imprese del progetto Tracce, ma soprattutto ha rilanciato una sfida ambiziosa: dimostrare che i piccoli borghi possono diventare laboratori di innovazione, luoghi in cui agricoltura, cultura e creatività dialogano per generare nuove economie e nuove opportunità.
La partecipazione del pubblico e il clima di confronto che ha caratterizzato l’intera serata hanno confermato quanto sia forte il desiderio di costruire un futuro diverso per le comunità delle aree interne, valorizzando talenti, competenze e visioni condivise.
Una serata che lascia un messaggio chiaro: il futuro delle Aree Interne passa dalla capacità di innovare senza rinunciare alla propria identità. E Santa Croce del Sannio, ancora una volta, ha dimostrato di voler essere protagonista di questo cambiamento.
L’appuntamento è inserito nell’ambito delle attività finanziate tramite l’Avviso pubblico per la presentazione di proposte di intervento per la rigenerazione culturale e sociale dei piccoli borghi storici, nell’ambito del PNRR – Missione 1 “Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura”, Componente 3 “Turismo e Cultura 4.0” (MIC3), Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale”, Investimento 2.1 “Attrattività dei borghi”, finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU e gestito dal Ministero della Cultura.
Il progetto è realizzato in collaborazione con Futuridea – Innovazione Utile e Sostenibile, con il patrocinio del Ministero della Cultura, del Comune di Santa Croce del Sannio e del Comune di Circello.




