POLITICA
Provincia, vertice del Campo largo: il Pd rompe gli indugi e apre alla candidatura di Lombardi
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La riunione del Campo largo, ospitata ieri sera nella sede beneventana del Partito Democratico di viale Mellusi, non ha prodotto decisioni definitive, ma ha fatto registrare un segnale politico tutt’altro che trascurabile: il Pd ha aperto al confronto con Noi di Centro e lasciato intravedere la possibilità di una convergenza sulla ricandidatura di Nino Lombardi alla presidenza della Provincia. Un esito che, almeno per il fronte favorevole all’alleanza, consente di guardare al bicchiere mezzo pieno. Il tavolo, convocato dalla segretaria provinciale del Pd Filomena Marcantonio, ha visto la partecipazione del presidente provinciale Vito Fusco e di Carmine Valentino, ai quali si sarebbe aggiunta nel corso della serata anche Antonella Pepe.
Per Noi di Centro erano presenti la segretaria provinciale Marcella Sorrentino e, a sorpresa, lo stesso Nino Lombardi, presidente uscente della Provincia e candidato alla riconferma. Al confronto hanno preso parte anche le altre forze che si riconoscono nell’area del Campo largo: Alleanza Verdi e Sinistra, Psi, Casa Riformista e Movimento 5 Stelle. Assente fisicamente soltanto Civico 22, impegnato in un altro appuntamento. La posizione del movimento guidato da Angelo Moretti, tuttavia, era stata già comunicata ai presenti e resta sostanzialmente sovrapponibile a quella di Avs: nessuna disponibilità a sostenere la candidatura di un esponente di Noi di Centro. Di segno opposto, invece, gli orientamenti emersi da Casa Riformista e Movimento 5 Stelle, entrambi favorevoli a riproporre anche in Provincia lo schema politico che ha caratterizzato le recenti elezioni regionali. Più cauta la posizione del Psi, che ha espresso un sostegno di massima pur riservandosi ulteriori valutazioni.
La novità più significativa è arrivata però dal Partito Democratico. Dai democratici sono infatti giunti segnali di apertura verso una possibile ricomposizione dell’alleanza, nel solco del modello politico che ha portato il centrosinistra unito alla vittoria in Campania. Un atteggiamento che potrebbe segnare una svolta nei rapporti con Noi di Centro dopo mesi di distanze e diffidenze reciproche. La partita, in ogni caso, resta aperta. Il Pd porterà l’esito del confronto all’interno dei propri organismi dirigenti e non si esclude che possano essere coinvolti nel percorso decisionale anche gli amministratori democratici chiamati al voto il prossimo 26 luglio.
Un punto, tuttavia, è emerso con chiarezza dal confronto: il Partito Democratico non intende avallare accordi trasversali o operazioni di corto respiro con forze riconducibili all’area di governo. Una linea ribadita con fermezza nel corso della riunione e destinata a pesare nelle valutazioni delle prossime ore. La fumata decisiva potrebbe arrivare a breve.
Se la candidatura di Nino Lombardi appare ormai fuori discussione, cresce giorno dopo giorno anche la possibilità che il presidente uscente possa contare sul sostegno di una parte significativa del Campo largo per conquistare un nuovo mandato alla guida della Provincia.




