POLITICA
Sannio e Valle Caudina, Serpini (Dimensione Bandecchi): “Serve una svolta culturale, uniamoci per il territorio”
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Un appello diretto ai cittadini del Sannio e della Valle Caudina per una presa di coscienza collettiva e un cambio di mentalità. È quello lanciato da Fabio Serpini Benedetto, coordinatore provinciale di Dimensione Bandecchi Benevento, attraverso una lettera aperta in cui denuncia le criticità strutturali e culturali del territorio.
“Ci vogliono poveri, dipendenti e divisi”, afferma Serpini, sottolineando come, a suo avviso, il sistema si regga su dinamiche che alimentano bisogno e frammentazione sociale. Nel mirino soprattutto i ritardi infrastrutturali e le promesse disattese: “Da anni assistiamo a progetti annunciati e mai realizzati, fondi stanziati e non utilizzati, con rappresentanti istituzionali presenti solo nelle occasioni formali”.
Secondo il coordinatore, il problema non sarebbe solo politico ma anche culturale: “Ci siamo abituati ad aspettare e ad accontentarci di favori personali invece di rivendicare diritti”. Una condizione che, a suo dire, favorirebbe spopolamento, perdita di opportunità e maggiore vulnerabilità del territorio.
Da qui la proposta: creare un fronte comune tra cittadini, imprenditori e giovani, al di là di appartenenze politiche. “Uniamoci senza bandiere – scrive – per costruire insieme soluzioni concrete e far sentire la nostra voce”.
Serpini propone un incontro aperto, senza formalità, per condividere idee e individuare strategie di rilancio partendo proprio dal Sannio. “Uniti siamo meno ricattabili e quindi più liberi”, conclude, invitando chiunque voglia contribuire a farsi avanti.




