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POLITICA

Miasmi e salute pubblica, Megna (AVS): “Testimonianze dei cittadini smentiscono la narrazione rassicurante”

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“La lettera inviata al Prefetto in data 31 luglio firmata dagli abitanti delle contrade e dei rioni interessati fa sorgere una domanda semplice: su quali dati sono stati esclusi rischi per la salute? Non è la prima volta che i cittadini lamentano fastidi dovuti ai miasmi, adesso con la nota in questione si chiarisce che nelle zone più colpite in queste settimane non si avvertono solo odori insopportabili. Queste esalazioni potrebbero essere la causa di bruciore alla gola, nausea, irritazioni e altri malesseri che, secondo le testimonianze, si manifestano durante gli episodi di maggiore percezione di cattivo odore”. Così la consigliera comunale di AVS Giovanna Megna. 

“Ebbene, se interi comitati di cittadini sentono il bisogno di chiedere l’intervento della ASL per verificare gli effetti sulla salute della popolazione, significa che fino ad oggi, con tutta probabilità, non sono stati fatti tutti gli accertamenti sugli esseri umani. Quel che è certo è che nessuno ha fornito risposte scientifiche pubbliche, chiare e verificabili. E allora sorgono interrogativi inevitabili.

Il sindaco, che attendiamo in Consiglio comunale a rendere i chiarimenti richiesti dall’opposizione, ha invece rilasciato un’intervista in cui ha dichiarato che «non c’è un problema di salute» e che «l’ASL conferma che non ci sono rischi sanitari». Su quali dati scientifici poggiano queste affermazioni? Esistono studi epidemiologici? Sono stati effettuati monitoraggi sanitari sulla popolazione residente? Sono state svolte indagini sugli effetti che esposizioni prolungate ai miasmi possono avere sui cittadini?

Se questi dati esistono, vengano immediatamente pubblicati. Se invece non esistono, nessuno può liquidare con una rassicurazione politica le preoccupazioni di cittadini che raccontano di accusare malesseri fisici. La salute pubblica non può essere certificata con dichiarazioni, ma soltanto attraverso accertamenti scientifici trasparenti. Noi continuiamo a chiedere esattamente questo: verifiche, dati e trasparenza.

Per questa ragione si chiede alla ASL e agli enti competenti, qualora non sia stato ancora fatto, di svolgere gli opportuni accertamenti sullo stato di salute degli abitanti delle aree interessate e sulle possibili origini dei malesseri lamentati dai residenti. Solo indagini sanitarie rigorose potranno dire se quei sintomi abbiano o meno un collegamento con quanto sta accadendo. Fino ad allora, nessuno può pretendere che i cittadini si accontentino di rassicurazioni prive di evidenze rese pubbliche”, conclude Megna. 

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