SANNIO
Vitulano in festa per San Menna Eremita: fede e tradizione tra il Santo, il Pentime e il suo popolo
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Oggi – 25 Maggio – Vitulano vivrà il suo giorno più atteso, il giorno dell’anima, della memoria e della fede: la grande festa in onore di San Menna Eremita. È il giorno in cui un intero popolo rinnova il suo legame profondo con il Santo del Pentime, custode silenzioso della Valle Vitulanese, presenza viva nel cuore di ogni vitulanese. Una storia antica e immortale quella tra San Menna, il monte e il paese: una storia d’amore fatta di devozione, sacrificio, appartenenza e tradizione.
Alle ore 7.00 la Santa Messa nella Chiesa della SS. Trinità aprirà la giornata solenne, seguita dalla processione per le vie cittadine e dal suggestivo corteo verso l’Eremo di San Menna, accompagnato dalle note della Banda Musicale “Monetti”. Un cammino che non è soltanto una salita verso il monte, ma un viaggio spirituale che unisce generazioni, famiglie, emozioni e ricordi.
Alle ore 10.30, presso l’Eremo, luogo sacro e simbolo della spiritualità del Santo, sarà celebrata la Santa Messa. Intorno a quel santuario immerso nel silenzio e nella bellezza del Pentime, si rinnoverà ancora una volta quel rito collettivo unico che rende questa festa diversa da ogni altra: un intreccio autentico di preghiera, canti, convivialità, musica, condivisione e gioia popolare. San Menna non è soltanto il Patrono da venerare: è il compagno di viaggio di un’intera comunità. “Santu Mennato”, come affettuosamente lo chiamano i vitulanesi, veglia dall’alto sulla Valle, osserva il suo popolo, ne custodisce il cammino, ne ascolta le speranze e i silenzi. Dopo la tradizionale giornata di festa tra natura, amicizia e fraternità, alle ore 14.00 l’immagine del Santo farà ritorno verso il paese, in una discesa carica di emozione e gratitudine.
La serata si concluderà alle ore 21.30 in Piazza SS. Trinità con il concerto de “Le Stelle Italiane”, momento di festa e condivisione per tutta la comunità. Ma la festa di San Menna è molto più di un evento: è identità, è appartenenza, è fede che cammina insieme al suo popolo. È il richiamo potente delle radici che continuano a vivere nel cuore di chi parte e di chi resta. È il silenzio dell’Eremo che parla all’anima, è la salita faticosa che diventa preghiera, è lo sguardo rivolto verso il Pentime come verso una casa spirituale che non smette mai di accogliere. Che San Menna continui a proteggere Vitulano, le sue famiglie, i suoi figli vicini e lontani. E che questa festa rinnovi in tutti il dono della fede, della speranza e dell’amore verso una terra benedetta dalla presenza del suo Santo Eremita.
Il sindaco di Vitulano, Raffaele Scarinzi, ha voluto rivolgere un messaggio alla comunità vitulanese e a tutti i fedeli che ogni anno partecipano con devozione ai festeggiamenti e al tradizionale pellegrinaggio verso l’Eremo del Santo. “La festa di San Menna Eremita rappresenta il cuore più autentico della nostra comunità. È il momento in cui Vitulano si ritrova unita attorno alla propria storia, alle proprie radici e a quella fede popolare che da secoli accompagna il cammino del nostro paese. Il legame tra San Menna e il popolo vitulanese – afferma il primo cittadino – è qualcosa di unico e profondo: non è soltanto tradizione religiosa, ma identità collettiva, memoria condivisa e senso di appartenenza. Ogni anno questa festa e il pellegrinaggio verso l’Eremo rinnovano emozioni antiche e restituiscono a tutti noi il valore della comunità, della spiritualità e della fraternità. Vedere famiglie, giovani, anziani e tanti cittadini ritrovarsi insieme lungo il cammino del Santo è l’immagine più bella di una Vitulano viva, orgogliosa delle proprie tradizioni e capace di custodirle con amore. Che San Menna continui a proteggere Vitulano, le nostre famiglie e tutti i vitulanesi vicini e lontani – conclude Scarinzi – . Viva San Menna ed evviva Vitulano.”



