Comune di Benevento
Caso Santamaria, Megna (Avs): ‘Ma quale foga giustizialista, chi lo afferma è male informato o in malafede. Si faccia chiarezza’
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“All’indomani dell’arresto del dirigente Santamaria, l’opposizione ha chiesto formalmente la convocazione di un Consiglio comunale, non per alimentare polemiche ma per affrontare con serietà e trasparenza una vicenda gravissima. In quella richiesta – che giace inascoltata da oltre trenta giorni – domandavamo atti concreti: quali strumenti si intendesse adottare per la prevenzione della corruzione, rafforzamento della trasparenza, monitoraggio sistematico dei provvedimenti amministrativi per individuare anomalie, le verifiche interne avviate per escludere interferenze in altri settori. Oggi la cronaca aggiunge elementi ancora più preoccupanti, passati sotto silenzio o meglio “oscurati” dall’insensata e studiata bagarre mediatica con cui questa amministrazione spera di distrarre – senza successo – l’opinione pubblica”. A scriverlo in una nota è Giovanna Megna, consigliera comunale AVS.
“In una nota protocollata a Palazzo Mosti l’avvocato Roberto Prozzo – legale del denunciante – invita l’amministrazione a valutare la sospensione o il trasferimento del personale che ha assunto la veste di indagato e ad adottare misure per evitare interferenze, segnalando un fatto di estrema gravità: la dirigente dell’Urbanistica, dopo aver appreso di essere indagata, avrebbe avviato un procedimento di annullamento in autotutela – aggiunge la Megna – relativo a una pratica risalente al 2020, curata dal suo assistito, ossia colui che con la sua denuncia ha dato impulso all’inchiesta. Un’iniziativa che, secondo il legale e come riportato dalla stampa, assumerebbe i contorni di una possibile rivalsa. Un episodio che, se confermato, appare inquietante e che rende ancora più evidente quanto fossero fondate e urgenti le richieste avanzate dall’opposizione.
È legittimo chiedersi: se si fosse agito per tempo, adottando le misure di prevenzione e controllo sollecitate nella richiesta di consiglio comunale, si sarebbe potuto evitare tutto questo? Appare tardivo e insufficiente, nonché di reazione all’ennesima sollecitazione dell’opposizione, il tentativo del Sindaco – peraltro mediato dal Vice De Pierro con delega alla legalità, trasparenza e anticorruzione – di scaricare ogni incombenza sul Segretario comunale, ormai trasformato in un parafulmine. È oggi chiaro a tutti, ad eccezione dei “mastelliani di ferro”, che la questione è politica e la politica non può sottrarsi alle proprie responsabilità.
Restano alcune semplici domande, anche queste senza risposta: perché si è atteso tanto per spostare la dirigente e che provvedimenti si intende assumere per la funzionaria, i cui nomi, tra l’altro sono apparsi misteriosamente in un cartello sotto il simbolo di Noi di Centro in un comizio elettorale promosso dal Dirigente Santamaria alle scorse regionali. Noi continueremo a pretendere chiarezza e atti concreti”, conclude la consigliera Megna.


