SANNIO
Rendiconto approvato a Morcone, l’opposizione: “Conti in ordine, ma nessuna risposta al paese”
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Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, la maggioranza guidata dal sindaco Luigino Ciarlo ha approvato il rendiconto di gestione. Un passaggio obbligato per l’ente, accompagnato dal parere favorevole del revisore, ma che non ha convinto l’opposizione, la quale ha espresso forti perplessità non tanto sui numeri quanto sul significato politico e amministrativo del documento.
Il gruppo “Morcone al Centro”, attraverso il consigliere e capogruppo Giampaolo Perugini, ha infatti espresso un voto contrario netto, accompagnato da un giudizio molto critico sull’azione della maggioranza. «Questo rendiconto – ha dichiarato Perugini – certifica una cosa semplice: i conti sono in ordine, ma il paese resta fermo». Una sintesi che racchiude il cuore della contestazione: una gestione ritenuta formalmente corretta ma priva di risultati tangibili per la comunità.
Per l’opposizione, il nodo centrale non risiede nel rispetto delle regole contabili, bensì nella capacità di tradurre le risorse disponibili in interventi concreti. «Non basta rispettare le regole contabili se poi mancano risultati concreti. I cittadini chiedono opere, servizi, risposte che tardano ad arrivare. E tutto questo continua a non vedersi», ha aggiunto Perugini, sottolineando la distanza tra bilanci formalmente in equilibrio e le esigenze reali del territorio.
Da qui l’accusa diretta alla capacità amministrativa della maggioranza: secondo “Morcone al Centro”, le risorse ci sono ma non vengono trasformate in azioni efficaci. Una condizione che, a loro avviso, evidenzia una gestione incapace di incidere e che finisce per lasciare il paese in una situazione di sostanziale immobilismo, senza interventi significativi né segnali di cambiamento.
L’affondo politico si concentra proprio su questo aspetto: «Amministrare significa scegliere, decidere, realizzare. Non limitarsi a gestire l’esistente». Per l’opposizione, l’attuale amministrazione appare priva di slancio e incapace di offrire una prospettiva chiara per il futuro di Morcone, alimentando così un clima di stagnazione che preoccupa una parte della comunità.
Il voto contrario, viene sottolineato, non rappresenta soltanto una presa di posizione tecnica, ma un segnale politico forte. «Così non basta», ribadisce il gruppo, chiedendo un cambio di passo deciso. La conclusione è altrettanto netta: Morcone ha bisogno di un’amministrazione capace di trasformare le risorse in risultati concreti. Una capacità che, secondo l’opposizione, al momento non emerge.



