Opinioni
Palmieri commenta l’editoriale di Staglianò: ‘Pd sannita ostile verso il prossimo e padronale. Con Coraggio Dem pensiamo a politica diversa’
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“Egr. Direttore Staglianò, leggo con piacere, come sempre, i suoi editoriali e, tra questi, quello odierno sul Pd sannita dal titolo “Il PD sannita e la sfida del cambiamento: se non ora, quando?”
La sua analisi è puntuale nella descrizione della involuzione del Pd sannita, divenuto per note ragioni, anche da Lei ben descritte, partito della sconfitta e minoritario, oserei dire: partito ostile verso il prossimo e padronale, che risponde a logiche che niente hanno a che vedere con una politica interessata al territorio e alle persone.
Ciò detto, parto proprio dalle conclusioni del suo editoriale: il Pd sannita è ostaggio di una classe dirigente vecchia, arroccata su sé stessa, che nessun interesse ha per le sorti del Pd e della necessità che questa forza politica incarni una visione a vocazione maggioritaria, plurale e volta ai bisogni della gente comune.
Siamo di fronte ad una classe dirigente che non mette al centro la visione per lo sviluppo e il miglioramento delle comunità territoriali ma che intende soltanto dirigere, gestire, presidiare e presenziare in vista degli appuntamenti elettorali e delle spartizioni che precedono e/o che conseguono alle scadenze elettorali e/o in vista di incarichi e candidature da chiedere, imporre, ottenere e/o pilotare.
E sappiamo bene che quando un partito resta asservito e ostaggio della politica del “do ut des”, spesso improntata anche all’odio personale e/o al giustizialismo, non ha più interesse ad assolvere a quella che dovrebbe essere la propria funzione sociale nell’interesse dei più, dei molti, ma diventa, inevitabilmente, partito dei pochi, di una élite ristretta. Il Pd sannita da anni, troppi ormai, si è trasformato in un soggetto politico che stride con l’essenza stessa di un partito di sinistra, snaturato, perché lontano dalla base e dal popolo, che risponde ad una persona, diretto da un caminetto che ha sequestrato il partito, in nome di torte da dividere e/o di altro.
Nel suo editoriale Lei ha parlato di spazi per il conflitto ristretti e margini ridotti per la discussione: debbo contraddirla, non è una questione di spazi. Nel Pd sannita non ci sono margini o spazi che tengano, la realtà è un’altra, ben più grave e seria: non esistono spazi né per il conflitto né per la discussione. Nulla può essere cambiato dall’interno perché chiunque tentasse o provasse a farlo sarebbe avversato, denigrato, odiato, impedito, cooptato, minacciato, osteggiato e andrebbe a scontrarsi con una gestione per cui, pur di restare al timone, non si esita a violare lo Statuto e il Codice Etico di quel partito.
Dunque nel Pd sannita, quantomeno nel gruppo dirigente del Pd sannita, ad oggi, non esistono più ormai minoranze interne, per le ragioni sopra dette. Ed anche perché chi crede nel rispetto delle regole e della trasparenza non si pone né ha alcuna intenzione di porsi al livello di chi regole e trasparenza le interpreta ad uso e scopo personale, senza scrupolo di violarle anche nel caso.
Le parlo per esperienza personale, avendo seguito e provato ad ispirare un’alternativa ed un cambiamento nel corso dell’ultimo congresso, illegittimo, irregolare e svolto nel totale disprezzo dello Statuto e del Codice Etico, appunto. Con possibili violazioni che interessano non solo il livello provinciale ma anche quello regionale del Pd, con gravi violazioni anche della Commissione Regionale di Garanzia del Pd Campania per aver omesso i controlli richiesti, per cui la nostra battaglia, mia e di tutti i democratici che credono nel cambiamento, non si ferma.
Dunque per queste ragioni il cambiamento possibile da Lei auspicato, insieme ad amici, iscritti e militanti, lo abbiamo incanalato e trasformato in concreto in un’area politica del Pd esterna a questo gruppo dirigente, Coraggio Dem Sannio, perché pensiamo che una Politica diversa può esserci e una via nuova da tracciare e costruire, con tutti quelli che vorranno, sia per cambiare il PD sannita sia per le nostre comunità e per i nostri territori, sia possibile”.
Giovanni Palmieri – Coraggio Dem Sannio



