POLITICA
Coraggio Dem affonda il colpo: “PD partito morente in mano a vertici abusivi”
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“Soltanto una inchiesta giudiziaria contro qualche avversario avrebbe potuto ridare ossigeno al PD sannita. Ne è prova il ridestarsi di qualche dirigente di primo piano e il giustizialismo di ritorno del PD Sannio, un partito morente e governato da vertici illegittimamente insediatisi i quali, senza pudore, puntano l’indice, guardando la trave nell’occhio altrui, piuttosto che la trave nel proprio occhio. La comunità dem è ancora in attesa di chiarimenti sul congresso celebrato, che ha nominato una segretaria illegittima, insediandola all’esito di un congresso pilotato e celebrato nel nome delle irregolarità e delle violazioni statutarie e del codice etico. Senza il controllo delle commissioni di garanzia (provinciale, regionale e per il congresso), anzi con la complicità delle stesse, che piuttosto che vigilare sul rispetto dello Statuto e del Codice Etico, hanno eseguito gli ordini impartiti dalla vecchia dirigenza locale”. Così in una nota il coordinamento di Coraggio Dem Sannio.
“Appare dunque singolare la doppia morale del Pd Sannio che per il tramite di alcuni dirigenti di primo pianoora vorrebbe incarnare battaglie per la legalità e per la trasparenza. Ben vengano sempre! Ma prima la trasparenza e la legalità andrebbero rispettate e pretese al proprio interno, a casa propria!
Come Coraggio Dem Sannio siamo nati anche e proprio per cambiare queste modalità di gestione del PD Sannio, al contrario di altri, tra i quali la zarina di Apice che urlava al Titanic affondato per poi avallare la gestione di sempre, quale componente della Commissione per il congresso, pur di avere sempre il suo posto al sole.
E così, tali modalità si ripetono anche in vista del 25 aprile: il PD annuncia e comunica alla stampa la partecipazione a manifestazione dell’Anpi. Bene! Ma dov’erano i comunicati stampa del Pd Sannio e i proclami di questo gruppo dirigente quando un paio di mesi fa a Benevento veniva presentato un libro sul Duce con la partecipazione del decano del PD Sannio quale relatore? Perché nessuno ha dissentito di fronte alla partecipazione ad una manifestazione apologetica del fascismo cui partecipava il più importante esponente locale e factotum del Pd sannita dell’ultimo decennio? Tutti tacevano!
Comprendiamo che la coerenza e la trasparenza non appartengono a questa classe dirigente abusiva e che ha sequestrato il Pd e per questa ragione il Pd sannita dovrà essere liberato.Nell’augurare buon 25 aprile ai cittadini e ai nostri territori ci auguriamo che arrivi presto anche il 25 aprile e la liberazione per il Pd Sannio. Per rimettere al primo posto la credibilità della politica sconosciuta alle latitudini sannite”, conclude la nota.




