All’Università degli Studi del Sannio la presentazione nazionale della Carta di Benevento. Si tratta del primo documento ufficiale che stabilisce i principi per l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nel settore dei beni culturali. La Carta è il risultato di un progetto di ricerca nazionale (PRIN) e nasce con l’obiettivo di guidare le istituzioni nell’uso delle nuove tecnologie, garantendo che l’innovazione non danneggi l’identità e il valore dei patrimoni storici e artistici.
Per rispondere alla velocità dell’evoluzione tecnologica, è stato contestualmente insediato il “Gruppo di Benevento”, un team di esperti che avrà il compito di aggiornare e integrare costantemente il documento.
Pierpaolo Forte, responsabile scientifico del progetto e coordinatore del Gruppo di Benevento, ha spiegato la necessità di regolamentare un settore così delicato: “L’intelligenza artificiale è un po’ l’ossessione del nostro tempo e riflettere sul suo impiego in confronto ai patrimoni culturali offre delle occasioni di scoperta di argomenti e di necessità che hanno richiesto che la comunità scientifica cominciasse a dibattere. Bisogna riflettere su cosa immettere in rete, perché quello diventa l’alimento del sistema: più immettiamo materiali sofisticati e più probabilmente avremo un’intelligenza artificiale di livello.”
A fare da eco alle parole di Forte è stata la Rettrice dell’Ateneo sannita, Maria Moreno, che ha rivendicato il ruolo centrale dell’Università come laboratorio di sintesi tra saperi diversi. Per la Rettrice, la Carta di Benevento è il risultato di un “approccio sistemico” dove informatica, diritto, etica e beni culturali smettono di essere compartimenti stagni.