L’approvazione dell’emendamento 3.75 alla riforma della Polizia Locale segna un passaggio decisivo nel percorso di modernizzazione del comparto sicurezza. Il via libera arrivato in Commissione Affari costituzionali pone fine a un’attesa normativa lunga oltre quarant’anni, introducendo una svolta concreta sul piano operativo.
Il provvedimento consente infatti agli agenti di accedere alle banche dati del Ministero dell’Interno e del Dipartimento Trasporti, colmando un divario tecnologico che ha finora limitato l’efficacia degli interventi sul territorio.
Soddisfazione è stata espressa da Sabatino Cimino, coordinatore della Polizia Locale CISL FP Irpinia-Sannio, che ha sottolineato la portata storica dell’intervento: “Si tratta di un passaggio atteso da decenni, che finalmente riconosce in modo concreto il ruolo strategico degli operatori della Polizia Locale nel sistema della sicurezza integrata”.
Secondo Cimino, l’accesso alle banche dati rappresenta “non solo un avanzamento tecnico, ma un vero e proprio cambio di paradigma”, in grado di garantire agli agenti strumenti più tempestivi ed efficaci. “Da anni rivendichiamo il superamento di limiti operativi che hanno penalizzato l’azione quotidiana sul territorio”, ha aggiunto.
Il nuovo assetto punta a rafforzare un modello di sicurezza fondato sulla cooperazione tra istituzioni e sull’interoperabilità dei dati, restituendo “dignità e centralità” a un corpo spesso considerato marginale rispetto ad altri apparati dello Stato.
Nel suo intervento, Cimino ha evidenziato anche il ruolo di prossimità della Polizia Locale, definendola “un presidio fondamentale e punto di riferimento diretto per cittadini e amministrazioni locali”.
Apprezzamento è stato espresso inoltre per l’impegno politico che ha portato all’approvazione dell’emendamento, con un riferimento al contributo del sottosegretario Wanda Ferro, ritenuto determinante nel sostenere le esigenze del comparto.
Infine, la CISL FP ha assicurato che continuerà a monitorare l’attuazione della norma, affinché il provvedimento si traduca rapidamente in misure concrete su tutto il territorio nazionale, garantendo formazione, strumenti adeguati e maggiori tutele per gli operatori.
“È un passo avanti significativo – ha concluso Cimino – ma anche un punto di partenza per ulteriori interventi necessari a rafforzare ruolo, competenze e riconoscimento della Polizia Locale nel sistema sicurezza del Paese”.