ECONOMIA
“Birra dell’Anno 2026”: un argento per il Birrificio sannita Cuoremalto
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La Campania chiude con tre piazzamenti di rilievo — un argento e due bronzi — la XXI edizione di “Birra dell’Anno”, il concorso organizzato da Unionbirrai, associazione di categoria dei piccoli birrifici artigianali indipendenti. La premiazione si è svolta a Rimini, nell’ambito di Beer&Food Attraction, nel trentennale del movimento craft italiano e ha visto trionfare Birra dell’Eremo come birrificio dell’anno.
A guidare il medagliere campano è Birrificio Cuoremalto di Benevento, che conquista l’argento nella categoria delle Sour Italian Grape Ale con Colpo di Coda, birra che interpreta in chiave contemporanea il dialogo tra mosto d’uva e fermentazione acida.
Doppio bronzo per la regione: Birra Kbirr di Giugliano (Napoli) sale sul podio nella categoria delle Hoppy Lager con 10, mentre Birra Lanza di Marcianise (Caserta) ottiene il bronzo nella categoria Extraordinary Ale/Lager con Lanza 1986 Extra Strong Lager, a testimonianza della varietà stilistica espressa dal territorio.
“Birra dell’Anno è la fotografia più autentica del nostro movimento: qui non contano le mode, ma il lavoro, la cura e la coerenza – dichiara Vittorio Ferraris, direttore generale di Unionbirrai –. In un periodo complesso, con i consumi fuori casa in calo che si riflettono sull’intera filiera, questi risultati raccontano una comunità che non arretra. Il taglio delle accise, frutto di un impegno costante portato avanti da Unionbirrai a tutela dei piccoli produttori, ha dato ossigeno al comparto e dimostra che quando le istituzioni ascoltano il settore, le misure possono avere un impatto concreto. Trent’anni dopo il primo fermento del 1996 – aggiunge – celebriamo un comparto maturo, più consapevole e competitivo. Proprio per questo Birra dell’Anno continua a fondarsi sulla degustazione rigorosamente alla cieca: è il metodo che garantisce imparzialità, tutela il merito e rafforza la credibilità del premio, assicurando che a vincere sia esclusivamente la qualità”.

