AMBIENTE
L’allarme degli agronomi sanniti: ‘Il verde urbano è un bene comune, va tutelato con competenza’
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“La recente cancellazione di un’area verde cittadina ha acceso i riflettori su un tema spesso sottovalutato: quanto valore attribuiamo davvero al verde nelle nostre città?”
A porre la domanda è l’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della provincia di Benevento, che attraverso la voce del presidente Angelo Marino richiama l’attenzione sull’importanza del patrimonio vegetale urbano, invitando le amministrazioni e i cittadini a una riflessione profonda.
«Tutte le forme di vegetazione urbana – spiega l’Ordine – dagli alberi alle siepi, dagli arbusti alle aree erbose, svolgono funzioni essenziali: migliorano il microclima, filtrano le polveri sottili, riducono l’inquinamento acustico e attenuano l’effetto dell’insolazione estiva».
Non solo: gli esperti ricordano come il verde cittadino partecipi attivamente al ciclo del carbonio, contribuendo a mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici.
Il messaggio è chiaro: il verde urbano non è un semplice elemento decorativo, ma un bene comune, un vero e proprio patrimonio ambientale e sociale che incide sulla salute, sulla qualità della vita e sul benessere collettivo. Per questo, sottolineano gli agronomi, ogni intervento che riduca o elimini aree verdi deve essere valutato con attenzione, considerando non solo gli aspetti urbanistici, ma anche quelli ambientali e climatici, in un’ottica strategica e sostenibile.
«Difendere e valorizzare il verde significa investire in una città più sana, vivibile e sostenibile per tutti», ribadisce il presidente Marino. L’appello finale è rivolto ai Comuni, chiamati a tutelare il verde urbano come bene pubblico e patrimonio delle generazioni future, promuovendo una gestione consapevole, competente e lungimirante del territorio.




