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Difesa della natura, ‘i Carabinieri unico baluardo esistente nel Sannio’
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“I Carabinieri sono, per il momento, l’unico baluardo esistente nel Sannio per la difesa della natura. E’ di ieri la notizia che riportava alla ribalta della cronaca cittadina, l’ennesima operazione dei Carabinieri, questa volta della stazione di Apice (Benevento), operazione che ha portato al sequestro di 13 quintali di legna e il deferimento alle autorità giudiziarie di tre individui, provenienti dalla provincia di Avellino, sorpresi a rubare e a segare alberi lungo le sponde del fiume Calore su territorio demaniale”, scrive in una nota il presidente di Ekoclub International Luigi La Monaca.
“Le notizie che provengono da tutt’Italia, relative a zone completamente invase dal fango e da tracimazione di torrenti, con la conseguente devastazione d’interi territori e la morte di molte persone, sembrano non intaccare lo spirito distruttivo e devastante di alcuni soggetti che, in barba ad ogni regola etica e civile, continuano imperterriti nella loro opera di devastazione di territori.
La difesa del verde e dei territori passa, inesorabilmente, per due vie, la prima è un controllo capillare da parte di tutte le forze dell’ordine e, la seconda, un’opportuna campagna di sensibilizzazione nei confronti di tutti gli abitanti del Sannio. Non è più concepibile e sopportabile che chiunque, in maniera incontrollata e indiscriminata può “violentare” la natura! Gli enti preposti alla tutela del territorio devono, immediatamente, correre ai ripari e istituire controlli rigorosi e mirati. La Provincia e i Comuni che hanno sul loro territorio la presenza di boschi e piantagioni di alberi, devono con immediatezza attrezzarsi per difendere contro i vandali le loro risorse verdi. I boschi e le piante sono il primo e più importante sistema protettivo contro frane e tracimazioni, come si può non tenere conto di questa importante funzione che svolge la natura?
Oltre al controllo gli amministratori provinciali potrebbero cominciare a realizzare un piano di prevenzione che potrebbe passare dalla realizzazione di grate di legno per proteggere le acque e favorire la crescita della vegetazione. Già i Borboni, con le loro griglie, tanto tempo fa, hanno dato un esempio di come si possono difendere i territori dall’aggressione delle acque. Un progetto di protezione e tutela del territorio sarebbe quanto mai opportuno per il Sannio tutto. Si parla tropo spesso di disboscamento, in estate con gli incendi e d’inverno con i “ladri” di legna, sarebbe opportuno, immediatamente, di cominciare a parlare di rimboschimento e controllo del territorio. Nell’operazione di controllo, poiché i monitoraggi attuali sono insufficienti, potrebbero essere coinvolte le Associazioni Ambientaliste e le varie Pro Loco che esistono numerose anche nel Sannio.
E’ anche arrivato il momento di fare meno dibattiti demagogici e di scendere sul territorio a operare. Ekcolcub International Benevento, propone a chi amministra i territori, la realizzazione di un numero verde (e mai colore fu più appropriato) dove tutti i cittadini possono avvertire le forze dell’ordine quando notano delle violazioni contro la natura”, conclude La Monaca.


