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CULTURA

Sbarchi, adozioni ed emozioni nell’ultimo romanzo del sannita Tecce: dal libro un film girato a Benevento

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“Tramonti occidentali” è il nuovo romanzo del beneventano Giuseppe Tecce, in uscita sabato 24 febbraio ed edito da Graus Edizioni per la collana ‘Gli Specchi di Narciso’.

Il libro – il quinto dell’autore sannita – è ispirato da una storia del regista e scrittore Maurizio Del Greco, che intreccia le esperienze di migranti in cerca di una vita migliore con i personaggi di una piccola comunità di Lampedusa.

La storia inizia con una tragedia che vede coinvolta un’imbarcazione naufragata in mare. Su quel barcone, partito dalla Libia, si spezzano i sogni e le speranze di un gruppo di migranti che vedevano nell’Europa l’ultima ancora di salvezza. Da questa triste vicenda resta una sola sopravvissuta: una bambina, Fatima, che si è ritrovata nel giro di pochi minuti a perdere i suoi affetti più cari. Il destino però ha in serbo per lei delle sorprese e l’incontro con il luogotenente Peppe Moccia, punto di riferimento per la comunità di Lampedusa e originario di Benevento, cambierà il corso delle loro vite. Al ritrovamento di Fatima e alla chiamata spontanea di “papà”, farà scattare in Peppe delle sensazioni e dei sentimenti che lo porteranno a prendere la decisione di adottare la bambina. La presenza della piccola Fatima porterà gioia e amore nella famiglia di Peppe, delle emozioni che per lungo tempo sono state estranee nella loro casa, ma la ritrovata serenità sarà nuovamente messa in discussione nel momento in cui arriverà una comunicazione che sconvolgerà i nuovi equilibri. Allo stesso tempo questo evento doloroso permetterà al matrimonio di Peppe di chiarire alcuni aspetti e di rafforzare l’unione e la comprensione che negli ultimi tempi tra i due coniugi stava scomparendo.

“Tramonti occidentali – spiega il sannita Tecce – lascia il lettore a riflettere sulla natura delle relazioni umane e ad interrogarci su una questione di attualità molto delicata che è quella appunto dell’immigrazione. Il contrasto tra la speranza e la rassegnazione accompagna per tutta la durata del romanzo. Da un lato viene rappresentato nitidamente il desiderio di avere un figlio e al contempo la sofferenza che essa stessa inevitabilmente comporta quando non è possibile realizzare tale desiderio. Dall’altro, la figura di Fatima e la sua storia familiare scaturiscono molteplici emozioni che fanno in primo piano commuovere, ma anche riflettere su tutto ciò che affronta chi scappa dalla propria terra per cercare altrove un futuro migliore”.

Diversi gli appuntamenti in programma per presentare il lavoro: “Tutti insieme, accompagnati anche da Grazia Caruso, bravissima presentatrice, e dall’attore napoletano Ciro Cocozza faremo una mini tournée di presentazione del libro nel mese di marzo, con 5 date cui siete già tutti invitati a partecipare. Il 9 marzo saremo al Complesso Museale di Santa Maria la Nova a Napoli, il 10 saremo presso la libreria Ubik LiberiTutti di Benevento, il 13 saremo di nuovo a Napoli ospiti di Casa Bagaria. Il 22 saremo al parlamento europeo a Bruxelles, e il 24 saremo a Montemiletto. Il 2 marzo ci sarà una breve anteprima presso l’hotel “La Lanterna” di Villaricca, dove insieme all’attore Ciro Cocozza saremo ospiti della VMA Production Academy del Maestro Vincenzo Capasso per parlare del libro e del progetto del film in cantiere”, conclude Tecce.

All’orizzonte, infatti, sembra prospettarsi anche un adattamento cinematografico del libro che vedrebbe come set proprio la città di Benevento: l’autore e la casa editrice hanno già lavorato ad una sceneggiatura, oltre ad avere individuato un regista e un produttore interessati a sposare il progetto. Con l’inizio dei casting, poi, a marzo dovrebbe essere in programma un incontro con l’amministrazione Mastella per concordare come e dove girare le scene di una eventuale pellicola.

Giuseppe Tecce, 52enne beneventano, si è laureato in Giurisprudenza ed è abilitato alla professione di Agente in Attività Finanziaria. Si occupa da molti anni di cooperazione sociale, sia a livello nazionale che internazionale. Attualmente è Presidente della cooperativa sociale Medina, è coordinatore di una Struttura Tutelare per persone non autosufficienti ed è coordinatore dei soci di Banca Etica per il Sannio, Irpinia e Molise. È autore di altri quattro libri: L’agente della Terra di Mezzo, Storia di un Presidente che si credeva un topo, Il Portiere e Ljuba. Senza scarpe.

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