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Sindacati

‘E’ venuto il momento di cambiare la volontà politica’

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"Dobbiamo ringraziare in primo luogo la sensibilità dell’assessore Nappi per aver convocato il tavolo regionale. – così il segretario dell Fp Cgil locale, Felice Zinno, scandisce le tappe di avvicinamento all’appuntamento di martedì 30 in Regione per cercare di portare a soluzione la vicenda dei 127 lavoratori deglie x consorzi rifituti sanniti – Ma a questo tavolo occorre arrivare, dopo un anno, con proposte, fatti, cifre, scadenze, abbiamo cioè bisogno che le istituzioni preposte alla soluzione del problema, Provincia di Benevento e Regione Campania, mettano in campo la concretezza. in altre parole è finito il tempo delle risposte fumose e dilatorie. Da questo punto di vista il recente bando pubblicato dalla Provincia di Benevento per l’affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti in 77 Comuni della provincia, sul problema dei 127 lavoratori risulta ancora lacunoso e fumoso.

Da questo bando, ci saremmo aspettati, anche in attuazione dell’accordo dello scorso anno in Prefettura, la presentazione di cifre, tempi, numeri, risorse sul problema specifico. Limitarsi a dire che la ditta appaltatrice dovrà assicurare l’avviamento al lavoro dei lavoratori del Consorzio se ci saranno le condizioni, ripetiamo, dopo un anno, è una presa in giro per i lavoratori. Chi ha pubblicato il bando, in questo anno, doveva preoccuparsi di creare queste condizioni. Ed allora noi chiediamo che nella riunione del 30 agosto la Provincia di Benevento si impegni in tempi celeressimi, non possiamo aspettare più di altri 15/20 giorni, a fornire un piano concreto. Innnanzitutto a consegnare gli elenchi numerici dei lavoratori in forza ai cantieri risalenti ai 77 comuni, come da elenchi al 31 dicembre 2010, e deve essere chiaro che come sindacato non avvalleremo e non sottoscriveremo nessun passaggio di cantiere senza questi elenchi e non copriremo nessuna operazione fatta dopo tale data.

In secondo luogo deve essere chiaramente indicata la quantificazione numerica della forza lavoro necessaria alla partenza, a far data dal 1° gennaio 2012, del nuovo sistema di raccolta basato sulla raccolta differenziata porta a porta. In base a questi dati va quantificato oggi il personale del Bacino che verrà assorbito nel nuovo sistema di raccolta rifiuti. Infine va solennemente sottoscritto l’accordo che prevede l’assorbimento della parte restante dei lavoratori direttamente da parte della Samte per essere impiegati nella nuova impiantistica prevista dal Piano provinciale. Chiediamo quindi  che il bando venga poi modificato sulla base di queste indicazioni e di queste cifre.
Solo su questa base ed in presenza di un tale accordo scritto si potranno avviare a cura della Regione e del Ministero del Lavoro le procedure per l’erogazione, nel periodo transitorio, della cassa integrazione in deroga, che, come tutti gli attori istituzionali dovrebbero sapere, si può erogare solo in presenza di un realistico piano di riavviamento al lavoro in tempi certi e concordati.

Queste sono le proposte della Cgil per sbloccare la situazione, non ci interessano le querelle tra i livelli istituzionali, né la gara a chi è più bravo tra Regione e Provincia. Vogliamo però solo ricordare che solo nella Provincia di Benevento si è creata questa incresciosa situazione riguardante i lavoratori del Bacino, nella altre provincie le Amministrazioni Provinciali, finora, bene o male, a volta con ritardi, sono state però in grado di assicurare una certa continuità a questi lavoratori.

Solo a Benevento non lo si è fatto. Ed allora  vogliamo dire che, condividendo l’iniziativa in difesa della provincia di Benevento e la rivendicazione della continuità di una Istituzione con la sua storia, la sconfitta dei Romani alle Forche Caudine, la concessione da parte di Vittorio Emanuele II dello status di Provincia 150 anni fa e tanto altro, è inqualificabile continuare ad affrontare i problemi dei lavoratori dei Consorzi esclusivamente su un terreno tecnocratico e di compatibilità finanziaria, è venuto quindi il momento di cambiare la volontà politica, perché di questo si tratta, prima che sorgano altre questioni che possano innescare guerra tra i poveri, le cui avvisaglie sono già visibili poiché scatenate dallo stesso bando pubblicato, che ha messo in moto contraddittorie volontà da parte di "nuovi" soggetti sia sindacali che politici ed imprenditoriali".

 

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