CRONACA
Studenti cinesi al Conservatorio, il direttore Ilario: ‘Situazione sotto controllo’
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Il ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi, ha inviato una comunicazione a tutto il personale studente, docente e amministrativo riguardante le indicazioni per una corretta gestione di studenti e docenti in partenza o di ritorno verso aree affette dal Coronavirus in Cina.
Ovviante, la comunicazione è giunta anche al Conservatorio di Benevento “Nicola Sala” che, come è noto, ospita una folta delegazione di studenti asiatici. Si tratta esclusivamente di una comunicazione preventiva, come ha sottolineato anche il direttore dell’Ente di alta formazione musicale sannita, Giuseppe Ilario, “a Benevento non ci sono studenti affetti dal virus, tutto è monitorato e tutto è sotto controllo: chi è andato in Cina nelle ultime settimane non è rientrato”.
Come si legge nel documento, per non
creare sterili allarmismi è fondamentale essere correttamente
informati su come comportarsi. La comunicazione elenca una serie di
comportamenti da tenere per prevenire le infezioni: si tratta di
norme igieniche di base legate a tutte le malattie e non solo al
Coronavirus. In pratica, lavarsi le mani spesso, coprire le vie aeree
quando si tossisce o starnutisce e mantenere pulite ambienti e
superfici di lavoro. Il documento richiede anche una maggiore
attenzione per gli studenti rientrati dalla Cina nelle ultime due
settimane, ma come detto dal direttore non ci sono a Benevento.
Al conservatorio, intanto, le lezioni si stanno svolgendo regolarmente. In una lettera inviata ai docenti, Ilario ha spiegato che: “Coloro che sono stati in Cina a partire dal mese di dicembre sono tutti sottoposti a controllo strettissimo da parte delle autorità sanitarie italiane. Ribadisco che non si cono attualmente casi sospetti di Coronavirus nel Sannio”.
Non è tutto però, “in conservatorio – ha concluso il direttore – da venerdì abbiamo iniziato una raccolta fondi da inviare in Cina per acquisto di mascherine e tute. Siamo vicini alla comunità cinese in questa battaglia comune”



