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ECONOMIA

Città del Vino, si pensa a piano per la valorizzazione delle eccellenze del Sannio

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Un Piano di sviluppo provinciale focalizzato sulla valorizzazione delle eccellenze e delle qualità esclusive del Sannio in tutti i campi è stato annunciato dal Presidente della Provincia di Benevento  Antonio Di Maria a conclusione dei lavori della Convention dell’Associazione Nazionale Città del Vino svoltasi stamani nell’Auditorium “Gianni Vergineo” del Museo del Sannio.

L’iniziativa, voluta dalla Associazione Nazionale Città del Vino e promossa dalla Provincia di Benevento per l’intesa dei rispettivi Presidenti Floriano Zambon e Antonio Di Maria nello scorso mese di giugno quando alla Rocca dei Rettori vennero consegnati i Premi del  XVIII Concorso Enologico Internazionale, rientra nelle iniziative celebrative di “Sannio Falanghina Città Europea del Vino 2019”.

Alla presenza di numerosi Amministratori dei Comuni a grande vocazione vitivinicola provenienti da tutta Italia e del Sindaco di Guardia Sanframondi referente di “Sannio Falanghina Città Europea del Vino 2019”, Floriano Panza, con il Vice Presidente della Commissione Agricoltura della Regione Campania, Erasmo Mortaruolo, nonché dei maggiori produttori, imprenditori e Cooperative sannite del settore vitivinicolo, la Convention ha dibattuto il tema “Città europea del Vino: quali le ricadute sul territorio?”.

I lavori, moderati da Luciano Pignataro, hanno discusso sullo sviluppo del Progetto Biowine, voluto dalla Agenzia per la Coesione Territoriale, che ha come obiettivo l’individuazione di azioni e politiche efficaci da parte dei Comuni e delle Istituzioni locali per una filiera vitivinicola sostenibile. Numerosi Comuni della Campania e della Lucania fanno parte del Progetto Biowine ed oggi è stato discusso il trasferimento di buone pratiche di gestione dal Veneto al Sannio, per mettere insieme le esperienze del Prosecco Superiore Docg Conegliano Valdobbiadene e di Sannio Falanghina.

Altro argomento dibattuto è stato l’atto fondativo dello “Statuto del paesaggio rurale”, concernente, di fatto, un percorso definito e comune a tutti i territori della Associazione Nazionale Città del Vino per la protezione e la valorizzazione della produzione locale. Il Presidente Zambon, sottolineando la proficua collaborazione tra l’Associazione Nazionale Città del Vino e la Provincia di Benevento, ha ricordato che l’Associazione costituisce una vera e propria “carta di identità” dei territori vocati alla vitivinicoltura ed alle connesse cultura e tradizioni, la cui importanza vanno dunque riconosciute e tutelate nell’epoca della omologazione globale.

Concludendo i lavori della Convention, il Presidente Di Maria ha dichiarato di riconoscersi pienamente negli scopi fondativi dell’Associazione Nazionale Città del Vino: esaltando questo sodalizio i valori di eccellenza dei territori, la Provincia di Benevento non può che sostenere le sue iniziative finalizzate a valorizzare una dei prodotti di punta del Sannio, sia in termini di produzione che di qualità. « E’ necessario che tutti noi lavoriamo sulla cultura della nostra gente – ha aggiunto Di Maria: dobbiamo fare in modo che tutti i cittadini sanniti comprendano che siamo eredi e portatori di una cultura e di una produzione più che bi millenaria, costituente la vera ricchezza del nostro Sannio. Tutti  – ha detto Di Maria – si devono sentire impegnati per la tutela e lo sviluppo della vitivinicoltura perché essa è fonte di reddito e di lavoro per le Famiglie e soprattutto per i giovani. Ma – ha proseguito il Presidente della Provincia – valorizzare la vitivinicoltura significa anche tutelare i nostri magnifici paesaggi ed ambiente: da questo assunto – ha continuato il Presidente  Di Maria – nasce la mia idea di giungere alla formulazione di un Piano di sviluppo provinciale. Sulla base e sull’esperienza del lavoro svolto per la Strategia Aree Interne e con la volontà di coinvolgere in questo progetto tutte i comprensori, a cominciare dal Fortore, intendo portare avanti – ha concluso Di Maria – un percorso di ascolto e di confronto con i cittadini e le Associazioni rappresentative degli interessi legittimi diffusi, con l’appoggio del Consiglio Provinciale e di tutte le Istituzioni locali territoriali ».     

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